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TRENTO. Il Trentino si conferma tra i territori italiani con la maggiore occupazione turistica nell’estate 2026. Nei mesi di giugno, luglio e agosto la provincia autonoma di Trento ha registrato un tasso di saturazione del 67,3%, superiore alla media nazionale del 61,8%. Un risultato accompagnato da una crescita del 12,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
I dati emergono dal bilancio della stagione diffuso dal ministero del Turismo. Sul fronte della crescita annuale, il Trentino si colloca tra i territori con gli incrementi più significativi: davanti ci sono Lazio (+16,3%), Emilia-Romagna e Toscana (+15,2%), Friuli-Venezia Giulia (+14,2%) e Lombardia (+13,9%). La provincia di Trento, con il suo +12,7%, precede invece Campania (+12,5%) e Liguria (+12,4%).
Nel complesso, l’Italia ha chiuso il trimestre giugno-agosto con oltre 276 milioni di presenze e 72,4 milioni di arrivi, segnando una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le presenze sono aumentate di 5,5 milioni. In crescita sia il turismo domestico, con +2,1% di arrivi e +1,6% di presenze, sia quello straniero, rispettivamente a +1,9% e +2,3%.
Un altro indicatore positivo riguarda il tasso di saturazione Ota, che misura le prenotazioni degli alloggi sulle principali piattaforme online. In Italia ha raggiunto il 61,8%, con un aumento del 13,8% rispetto all’estate precedente. Il dato supera quello della Spagna, ferma al 54,7%, e della Francia, al 45,6%. Il momento di maggiore intensità è stato agosto, con un aumento del 3% degli arrivi e del 4,2% delle presenze.
«Quest’estate ha registrato numeri strabilianti», sottolinea il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che richiama anche l’andamento dei piccoli comuni. A luglio gli arrivi nei borghi italiani sono cresciuti del 6,6% e le presenze del 4,2%. Nei primi sette mesi del 2026 l’incremento è stato rispettivamente del 5,6% e del 4,4%. Il trend positivo prosegue anche a settembre: la saturazione nazionale si attesta al 56,2%, in aumento del 2% rispetto allo stesso mese del 2025.


