TRENTO. Una trentina di pazienti visitati, alcune lesioni del cavo orale sospette che necessitano di approfondimento individuate e molti consigli per il futuro elargiti, perché oggi, anche per il tumore alla bocca, è la prevenzione la vera arma vincente. Ieri, alla sede della Lilt, in occasione giornata mondiale dei tumori testa-collo promossa dalla International Federation of Head and Neck Oncology Societies per sensibilizzare ed educare su questi tumori che colpiscono bocca, lingua, faringe, laringe, cavità nasali, seni paranasali e ghiandole salivari, i medici del reparto di Maxillo-facciale e di Otorinolaringoiatria hanno effettuato una serie di visite gratuite. «Sono tumori che non sono così frequenti rispetto ad altri, ma sono anche meno noti e soprattutto vanno ad incidere su una parte del nostro corpo particolarmente esposta.

Il trattamento può portare conseguenze importanti sia in termini di deglutizione ma anche nelle relazioni sociali con un costo biologico e sociale alto. Per questo la gestione di questi tumori, molti trattatati chirurgicamente, altri con chemio e radio, è importante e deve passare dalla prevenzione. Prima li intercettiamo e maggiori sono le probabilità di sopravvivenza nel lungo termine e minore sarà l'impatto del trattamento», spiega il professor Lorenzo Trevisiol, direttore dell'Unità operativa di Chirurgia Maxillo Facciale del Ospedale Santa Chiara di Trento e presidente della Scuola di Medicina dell'Università di Trento.

Trevisiol sottolinea il fatto che questi tumori hanno il vantaggio di poter essere diagnosticati in tempo essendo tumori facili da intercettare, sia dagli odontoiatri che dai pazienti stessi. «Un'afta che fa fatica a guarire, una lesione bianca, una lesione rossa, anomalie della mucosa. Campanelli d'allarme che vanno valutati . La maggior parte di queste lesioni non sono di tipo neoplastico, ma è importante verificare», conclude Trevisiol. Ribadisce l'importanza della prevenzione anche il presidente della Lilt Mario Cristofolini, da sempre in prima linea su questo fronte. «Parliamo di tumori al sesto posto per incidenza e il 40% di questi è legato al virus dell'Hpv per il quale c'è un vaccino e che quindi potrebbero essere prevenuti. Altri fattori di rischio sono il fumo e l'abuso di alcol, »,sottolinea. Per gestire pazienti con sintomi persistenti a causa di lesioni della mucosa orale e per fornire loro un opportuno inquadramento istologico e anatomopatologico c'è al Crosina Sartori un ambulatorio di patologia.

Per accedere all'ambulatorio - attivo la seconda e la quarta settimana del mese - è necessario avere un'impegnativa del proprio medico e prenotare al Cup online o telefonico (va richiesta una visita maxillo facciale specificando che si tratta di patologia orale). A Trento, per alcuni di questi tumori c'è poi un'arma in più: la protonterapia. Considerate le caratteristiche di precisione della terapia protonica, è possibile intervenire sui tessuti malati e, in alcune situazioni cliniche, diminuire il rischio di effetti collaterali. P.T.