TRENTO. Due nuove magistrate in tirocinio prendono servizio al Tribunale di Trento, ma il loro arrivo non basta a colmare una situazione di organico che nei prossimi mesi rischia di diventare ancora più critica. Entro gennaio 2027 saranno infatti sette i magistrati in meno rispetto all'organico previsto: una scopertura del 36%, destinata a pesare soprattutto sul settore penale.

Mercoledì 2 settembre hanno iniziato il loro percorso al Tribunale di Trento Ginevra Gajano Saffi e Francesca Ravelli, dopo aver già svolto un'esperienza formativa come tirocinanti ex articolo 73 presso la sezione penale della Corte d'Appello. Il loro ingresso è stato ufficializzato con la cerimonia di giuramento, alla presenza del collegio presieduto dal presidente del Tribunale, Luciano Spina, che ha dato loro il benvenuto e rivolto un incoraggiamento per l'avvio del percorso professionale.

Un segnale positivo che si inserisce però in un quadro tutt'altro che semplice. Dall'inizio del 2026 il Tribunale ha già perso due giudici, uno trasferito e uno andato in pensione. A queste uscite si aggiungeranno entro gennaio del prossimo anno altre cinque scoperture, legate a trasferimenti, pensionamenti e maternità.

Il risultato è un organico destinato a scendere sensibilmente rispetto alla dotazione prevista. Su 19 magistrati, sette posti risulteranno scoperti, con una percentuale pari al 36%. Un dato che rende evidente la difficoltà organizzativa con cui il Tribunale si troverà a fare i conti nei prossimi mesi.

A risentirne maggiormente, secondo quanto segnalato, sarà il settore penale, dove la riduzione del numero dei magistrati rischia di tradursi in una maggiore pressione sul lavoro degli uffici e sulla gestione dei procedimenti.

L'arrivo di Gajano Saffi e Ravelli rappresenta dunque un elemento di ricambio e un investimento sulla formazione delle future magistrate, ma si inserisce in una fase in cui le uscite previste sono nettamente superiori agli ingressi. Una situazione che porta il problema della carenza di organico al centro dell'organizzazione della giustizia trentina, proprio mentre il Tribunale si prepara ad affrontare un ulteriore ridimensionamento delle proprie forze.