PHOTO
TRENTO. Divieti, zone blu e fine della sosta a disco orario. L’ora x scatta stamane alle 8.30 con l’entrata in vigore del nuovo piano parcheggi e la chiusura ventiquattro ore su ventiquattro del centro storico (comprese via Suffragio e via San Marco). Attorno ai divieti di accesso sono stati istituiti 787 posti auto a pagamento gestiti con il sistema dell’Acipark. Chi vuole parcheggiare in prossimità del centro storico, insomma, da oggi paga.
I parcheggi «blu» comprendono i 225 posti già a pagamento con parcometro, i 341 posti regolamentati fino a ieri a disco orario e 232 posti che da liberi sono diventati a pagamento. La tariffa oraria è di 1.200 lire e si applica dal lunedì al sabato, nella fascia oraria 8.30-12 e 15-19. Il pagamento si effettua con tessera magnetica ad esaurimento o con biglietto orario. La scheda da 50.000 o da 100.000 lire può essere acquistata presso gli uffici dell’Aci e nelle rivendite tabacchi del Comune di Trento che espongono il logo «Acipark». Gli automobilisti dovranno acquistare anche un attivatore speciale (costo 4.000 lire), riutilizzabile. L’introduzione nella scheda nel supporto avvia il conteggio del tempo di parcheggio e il relativo addebito alla tariffa stabilita. L'automobilista, estraendo la scheda dal supporto alla fine della sosta, ne arresta automaticamente il funzionamento. In questo modo si paga solo il tempo effettivo di sosta con l’approssimazione di un minuto.
In alternativa l’automobilista può utilizzare i vecchi parcometri, che restano in funzione, oppure munirsi di biglietto orario Acipark. Introdotto per andare incontro alle esigenze delle persone che vengono in centro solo occasionalmente, il biglietto orario è costituito da un cartoncino sul quale sono impressi, coperti da un velo dorato o argentato, mese, giorno, ora e minuto dell’inizio della sosta. Parcheggiata l’auto, l’utente dovrà grattare il velo di copertura in corrispondenza del mese, del giorno, dell’ora e del minuto di inizio della sosta ed appendere il biglietto allo specchietto retrovisore in modo che sia ben visibile dall’esterno. La validità del biglietto è di un’ora.
La gestione del nuovo piano parcheggi spetta all’Aci, che si è aggiudicata la gara d’appalto indetta dal Comune. I vigili urbani, però, sono gli unici autorizzati ad elevare contravvenzioni agli automobilisti indisciplinati. A Trento si è voluto sgombrare subito il campo da possibili equivoci: niente «vigilantes» privati muniti di blocchetto verde come è avvenuto per un certo periodo a Bolzano. Con l’entrata in vigore del nuovo piano parcheggi, per l’amministrazione comunale è venuta anche l’ora della verità. Le soluzioni adottate dopo un confronto acceso con i residenti e i commercianti del centro storico, non accontentano tutti. Anzi, gli operatori economici hanno dichiarato guerra a palazzo Thun, sferrando un violento attacco al primo cittadino. Il sindaco, però, ha precisato che si tratta di una fase sperimentale.
«Ritengo che dopo un periodo di tre o quattro mesi - ha replicato Dellai ai commercianti - si sarà in grado di formulare assieme una valutazione e, se del caso, di esaminare eventuali provvedimenti correttivi o integrativi rispetto ai quali la giunta manifesta la sua totale disponibilità».
Resta da vedere, ora, se gli obiettivi fissati dal Comune verranno raggiunti. Se cioè il nuovo sistema delle zone blu disincentiverà la sosta di lunga durata, favorendo il massimo di rotazione nell’utilizzo dei posti auto, privilegiando così la sosta operativa di breve durata. I primi giorni, come sempre avviene quando ci sono delle novità, non saranno facili. Ma con il tempo, forse, le cose cambieranno. Intanto oggi ci saranno le prime verifiche sul campo.


