TRENTO. Quattro agenti della polizia penitenziaria sono finiti in ospedale dopo una violenta aggressione avvenuta nella mattinata di oggi, sabato 24 ottobre, all’interno del carcere di Trento. Uno dei poliziotti ha riportato lesioni con una prognosi iniziale di 30 giorni, mentre per gli altri tre sono ancora in corso gli accertamenti sanitari. A denunciare l’episodio è il sindacato SiNAPPe.

Secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, l’aggressione è avvenuta durante un normale controllo all’interno di una cella, dove gli agenti hanno trovato una sostanza alcolica prodotta artigianalmente. Al tentativo di sequestrare il liquido, che il detenuto avrebbe già in parte consumato, l’uomo avrebbe reagito con violenza, provocando il ferimento dei quattro operatori. Tutti sono stati trasportati al pronto soccorso.

Il SiNAPPe denuncia una situazione di crescente difficoltà all’interno dell’istituto penitenziario, aggravata dalla carenza di personale e dal ricorso sistematico agli straordinari. Il sindacato segnala inoltre l’assenza del comandante di reparto, figura per la quale sarebbe ancora attesa l’assegnazione. «La situazione all’interno del penitenziario di Trento è ormai strutturalmente insostenibile. Il personale è allo stremo», afferma la segreteria regionale.

L’organizzazione chiede all’amministrazione penitenziaria strumenti di autodifesa, come taser e spray al peperoncino, oltre a provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili delle aggressioni. Il sindacato, attraverso il rappresentante Andrea Mazzarese, rinnova infine l’appello al Ministero della Giustizia affinché intervenga con urgenza per garantire la sicurezza degli operatori e affrontare le criticità dell’organico.