TRENTO. «Mancano quattro ore al casino totale, mi raccomando però non state a fare risse tra di voi, dobbiamo essere uniti»: qualche emoji e la ricondivisione di striscioni di manifestazioni e contenuti pubblicati da profili ben più strutturati, per numero e probabilmente per qualifica. Si presenta così il nodo legato alle manifestazioni di oggi, sabato 24 ottobre, a Trento.

Al centro dell’attenzione c’è il profilo Instagram @manifestazione.trento, che rilancia appelli alla mobilitazione e pubblica manifesti realizzati con l’intelligenza artificiale. Tra i commenti emerge un elemento che contribuisce a delineare il contesto dell’iniziativa: «Quella delle 15 (la manifestazione, ndr) è studentesca, con ragazzi dai 14 ai 17 anni».

Un’iniziativa che, stando ai contenuti pubblicati online, punta a portare in piazza il malcontento legato al carovita. Tra i temi indicati figurano «affitti, beni di prima necessità, stipendi da fame, scuola, benzina». Una mobilitazione che sembra muoversi al di fuori dei tradizionali canali di rappresentanza, lontano dall’associazionismo. 

Dalla Questura, tuttavia, non arrivano conferme sull’iniziativa nei termini descritti dal profilo. Anche i sindacati prendono le distanze, lasciando aperti gli interrogativi sulla natura e sull’organizzazione della mobilitazione annunciata sui social.

Le preoccupazioni dei commercianti di Trento, molti dei quali in centro avevano abbassato le serrande già durante la manifestazione studentesca di mercoledì scorso, sono state raccolte dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti: «Riteniamo legittimi i timori espressi dagli esercenti alla luce delle recenti contestazioni. Crediamo ovviamente nell'importante lavoro che le forze dell'ordine svolgeranno, guardando ai prossimi cortei annunciati».

Nel resto d’Italia la situazione è ben diversa: sciolti i dubbi, l’esercito si è già mobilitato. È questo il caso di Milano, dove cinque Lince, i mezzi militari blindati, sono già schierati di fronte a Palazzo Reale, con tanto di droni e cinquecento unità di Paracadutisti, arrivati da Siena. Proseguono anche le perquisizioni, concentrate soprattutto su Milano e Monza, ma diffuse fino a venti altre città, su liceali e universitari: il casus belli sarebbe stata una chat, recuperata dopo gli scontri dello scorso weekend.

Nel frattempo, il comitato coordinatore delle manifestazioni, il Movimento 17 Ottobre, ha annunciato la distanza dalle piazze principali per Milano, Roma, Bologna, Torino, Bari, Firenze e Genova, dove alle 14.30 di oggi stesso verranno annunciate le piazze secondarie in cui si svolgeranno le manifestazioni.