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TRENTO. Con una breve lettera firmata da ben 70 insegnanti su 87 del Liceo scientifico Galilei di Trento, entra nel vivo la «protesta bianca» che promette nei prossimi mesi di infiammare la scuola trentina tra boicottaggi di gite scolastiche e attività extradidattiche.
Sulla scia della mobilitazione altoatesina, anche i docenti trentini puntano ad azioni finalizzate a rivendicare un adeguamento degli stipendi e un giusto riconoscimento del proprio ruolo.
«Abbiamo scelto di non dare più la nostra disponibilità ai viaggi di istruzione, alle visite guidate e ai soggiorni all’estero, impegni che comportano irragionevoli e incalcolabili rischi», scrivono i docenti aprendo una protesta degli insegnanti che è destinata ad allargarsi.
A rincarare la dose è anche Andrea Antolini, tra i fondatori del movimento «Istruzione di qualità Trentino». «I docenti hanno carichi di lavoro insostenibili e retribuzioni ferme da troppo tempo».
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