TRENTO. Trento è la città italiana con il punteggio più basso per i rischi legati al terreno su cui è costruita e alle condizioni climatiche. Lo dice un nuovo studio dell’Ispra, l’istituto pubblico che si occupa di ambiente. Trento ha ottenuto 94 punti, il risultato migliore tra i capoluoghi italiani esaminati. Bene anche Bolzano, con 144 punti. All’estremo opposto c’è Napoli, con 359 punti. Più basso è il numero, minori sono i problemi che le caratteristiche naturali del territorio possono creare alla città.

Per arrivare a questi risultati, gli esperti hanno studiato che cosa si trova sotto le città, le caratteristiche dei terreni, gli effetti del clima e le conseguenze delle attività dell’uomo. Hanno poi assegnato un punteggio da zero a 500. Dopo Napoli, tra le città con i valori più alti ci sono Genova (304 punti), Palermo (265), Bari (255) e Catanzaro (250). Tra quelle con i valori più bassi figurano invece Milano (155), Aosta (160) e Trieste (162).

L’Ispra ha anche preparato una mappa consultabile su Internet, che permette di conoscere meglio il terreno su cui sorgono le città. Si possono trovare informazioni sulle acque sotterranee, sulle caratteristiche del suolo e sui possibili pericoli naturali. Questi dati possono aiutare i Comuni a decidere dove e come intervenire per ridurre i rischi e proteggere gli abitanti. Il punteggio, però, non significa che una città sia completamente al sicuro da frane, alluvioni o terremoti.

«Sapere cosa c’è sotto i nostri piedi aiuta a decidere cosa fare sopra», spiega Maria Alessandra Gallone, presidente dell’Ispra. Il nuovo sistema è stato presentato oggi, 13 ottobre, in occasione della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri. L’obiettivo è semplice: conoscere meglio il territorio per evitare, quando possibile, danni alle persone, alle case e alle strade. Le informazioni sono disponibili gratuitamente online.