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TRENTO. Un corteo attraverso il centro storico e una corona d’alloro deposta sotto la lapide di palazzo Thun per ricordare gli oltre 12mila tirolesi-trentini caduti durante la Prima guerra mondiale, combattendo con la divisa dell’esercito austro-ungarico. Si è svolta nella serata di martedì 3 novembre 2026 la commemorazione organizzata dal Circolo Michael Gaismayr, dedicata alla memoria delle vittime del conflitto.
La cerimonia ha preso il via da piazza Duomo, con un corteo che ha attraversato le vie del centro fino a raggiungere via Belenzani. Ad aprire la manifestazione un lungo striscione con i numeri degli oltre 12mila caduti. Il ricordo è stato esteso anche alle vittime delle altre guerre, ai profughi e ai mutilati. Presenti il sindaco Franco Ianeselli, l’assessore provinciale Simone Marchiori e il presidente del Circolo Flavio Marchetti.
«Il senso di questa manifestazione non è la nostalgia», ha sottolineato Marchiori, evidenziando come la memoria della Grande Guerra debba rappresentare un monito per le generazioni presenti e future. L’assessore ha ricordato il prezzo pagato dal Trentino, territorio di confine travolto dagli schieramenti contrapposti, e ha richiamato la necessità di costruire ponti anziché muri, nel rispetto delle diverse identità, lingue e culture.
Particolarmente significativo anche l’intervento di Marco Toffol, che ha ripercorso la vicenda di centinaia di soldati originari soprattutto del Primiero e del Vanoi, ma anche della Valsugana e di Lavarone. Tra il 1918 e il 1919, nonostante la conclusione della guerra e il ritorno nelle proprie case, questi uomini furono nuovamente allontanati dalle famiglie e internati in un campo di prigionia nell’Italia meridionale. La deposizione della corona d’alloro ha concluso la commemorazione.


