PHOTO
Concerto di Vasco Rossi ieri sera a Trento nel tendone innalzato in piazzale Sanseverino. Capienza tremila persone. In una bolgia infernale, fra gente che è riuscita a entrare sotto il tendone senza pagare, altra cui si è preferito spalancare l’ingresso per evitare guai peggiori, il cantante è riuscito a fare il suo lavoro.
Tra cinquemila e seimila gli appassionati di quello che si sta rivelando come il probabile fenomeno dell’estate: i concerti della sua tournée sono stati i più richiesti dagli impresari perché, come dice lo stesso Vasco Rossi, “io sono la fotografia, l’immagine di questa generazione qua”.
Trentun anni, modenese, laureato in pedagogia, questo cantante “un po’ pazzo” è in effetti lo specchio delle ansie, delle paure e dei problemi dei giovani. A partire dal suo nuovo successo “Vita spericolata” che ha anticipato l’uscita dell’album “Bollicine” che Vasco Rossi ha portato sul palco di Trento: “Una canzone per te”, “Portatemi Dio”, “Deviazioni”, “Giocala”, “Ultimo domicilio conosciuto” e “Mi piaci perché”.
Gli spettatori: cinque sono finiti al pronto soccorso, due dei quali ricoverati e tutto perché sotto un tendone già precario con troppe persone, ne saranno entrate mille o millecinquecento di più, occhio e croce. Il servizio d’ordine si è rivelato insufficiente, del tutto impotente a fronteggiare una vera marea di giovani, parte dei quali, regolarmente muniti di biglietto, hanno trovato il tutto esaurito. Sono state discussioni, c’è stato qualche tafferuglio, sotto il tendone l’aria si è fatta irrespirabile.
Sono cominciati i malori: prima una ragazza in evidente stato di alterazione, poi un’altra che è svenuta, poi un’altra ancora, semisvenuta. Quindi un ragazzo, colpito al capo da un sasso, quindi ancora una ragazza che ha accusato un principio di collasso. In totale cinque persone, almeno sino alle 23, che sono state trasportate al pronto soccorso del Santa Chiara. Due sono state ricoverate nel reparto medicina. Gli altri sono stati curati e dimessi.
Nel piazzale Sanseverino, sono intervenuti in forze i carabinieri e polizia, ma non c’è stato altro da fare che evitare che qualcuno ancora tentasse di entrare. Poi si è aperto un ulteriore varco per permettere a chi non ce la faceva più a resistere, di uscire. Per poter portare all’aperto la fidanzata che si sentiva male, un giovane ha letteralmente dovuto lavorare di gomiti. Vasco Rossi era più importante, per troppa gente.


