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TRENTO - Siamo solo all'inizio della stagione estiva e i dati sull'andamento della diffusione della zanzara tigre sono già preoccupanti, con il doppio dei casi rispetto allo scorso anno. «Si prospetta un'estate difficile con un picco tra fine agosto e inizio settembre» spiega Alessandra Franceschini (nel riquadro qui sopra) del Muse.
La zanzara tigre è una specie esotica di origine sud-est asiatica presente in gran parte dell'Italia da più di dieci anni oramai. Si è diffusa in tutto il mondo attraverso il trasporto passivo delle sue uova legato al commercio via mare ed è riuscita a sopravvivere a causa dell'aumento delle temperature.
Neanche il Trentino ne è immune, infatti dal 2010 il Muse studia l'andamento dell'infestazione provocata dall'insetto in particolare nel periodo da maggio a settembre.
La stagione estiva del 2024 si è conclusa con la rilevazione di circa 60 mila uova deposte con un incremento regolare degli esemplari col passare delle settimane, mentre ad oggi sono già superiori alle 10 mila totali le uova rintracciate: «Un numero già superiore di molto all'anno scorso, considerando che non siamo ancora nel picco del fenomeno - continua Franceschini - Gli andamenti della temperatura della stagione influiscono moltissimo sulla presenza della zanzara tigre, nelle ultime tre settimane la media delle uova è sopra le 2000 a settimana».
Le rilevazioni del Muse vengono svolte attraverso 376 trappole posizionate in 47 punti distribuiti sulla maggioranza dei centri abitati al di sotto dei 600 metri.
«È doveroso sottolineare che il cambiamento climatico ha fatto sì che, alcuni studi campione del Museo, hanno rintracciato la presenza dell'insetto anche in alcune zone sopra i 600 metri, come ad esempio a Montevaccino» precisa Paola Ricchi, dirigente del Servizio sostenibilità e transizione ecologica del Comune di Trento.
Delle trappole installate 153 sono quelle funzionanti, rispetto alle 116 dello scorso anno.
Accanto allo studio del fenomeno, su tutto il territorio comunale sono state attivate, con l'ordinanza sindacale del 3 giugno e valida fino al 31 ottobre, le azioni e il monitoraggio attivo per il contenimento della diffusione della zanzara tigre con interventi periodici di disinfestazione in circa 6 mila tombini. In parallelo esiste un progetto ad hoc per il contenimento negli asili con l'applicazione di BG GAP, ovvero trappole passive per favorire la cattura delle zanzare gravide che cercano di deporre le uova, dalle quali sono già state acquisite più di 800 uova.
«Nella lotta alla zanzara tigre anche i cittadini devono fare la loro parte adottando le buone pratiche per ridurre la proliferazione della zanzara tigre anche nelle aree private» esorta l'assessore all'ambiente Michele Brugnara.
INCONTRI
Per facilitare tutti i cittadini la prima serata si svolgerà a Trento domani, giovedì 10 luglio, alle 20 nella sala Giorgia Depaoli della circoscrizione Oltrefersina, in via Clarina 2/1.
Mentre coloro che abitano a Trento nord potranno partecipare all’incontro del 14 luglio, sempre alle 20, nella sala Gabardi Mosna della circoscrizione di Gardolo, in piazzale Groff 2. Saranno presenti l’assessore Michele Brugnara e la dirigente Paola Ricchi, mentre per il Muse interverranno Alessandra Franceschini, tecnica specialista dell’ufficio ricerca e collezioni museali, e Valeria Lencioni, conservatrice scientifica dell’Ufficio ricerca e collezioni museali.
Si terrà invece in diretta streaming, sempre domani ma dalle 16. 30 alle 18, l’incontro dedicato ai genitori dei bambini iscritti alle scuole dell’infanzia comunali organizzato in collaborazione con il servizio Infanzia e alla presenza del dottor Antonio Todaro, dirigente medico del servizio di Igiene pubblica territoriale dell’Azienda sanitaria provinciale. Quest’ultimo incontro sarà registrato e reso disponibile anche successivamente.



