TRENTO. Dall’educazione al consenso nelle scuole alla prevenzione delle molestie durante gli eventi pubblici, passando per cinema, teatro e incontri aperti alla cittadinanza. Sono sette i progetti finanziati dal Comune di Trento per promuovere le pari opportunità e contrastare discriminazioni e stereotipi di genere.

Il bando, pubblicato a maggio con una dotazione di 48 mila euro, aveva raccolto 14 candidature. Ne sono state selezionate sette, presentate da sei associazioni. Le attività proseguiranno fino all’estate 2027 e una parte consistente sarà rivolta alle scuole di Trento. Zona Franca lavorerà con le classi quarte e quinte del liceo Da Vinci su educazione emotiva, consenso e comunicazione non violenta. Il Funambolo proporrà invece agli studenti di riscrivere e rigirare scene di film per mettere in discussione gli stereotipi, mentre il Teatro delle quisquilie porterà letture animate nelle primarie dell’istituto comprensivo Trento 5.

Numerose anche le iniziative rivolte alla cittadinanza. Arcigay proporrà il festival “Intrecci Queer”, con cinema, laboratori e incontri tra ottobre 2026 e marzo 2027. Zona Franca realizzerà inoltre una decina di appuntamenti dedicati a femminismi, queerness e cura collettiva, mentre Pequod svilupperà cinque incontri su consenso, rappresentazione dei corpi, autodeterminazione e lavoro delle donne.

La Fondazione trentina per il volontariato sociale punterà invece sulla sicurezza negli eventi pubblici con “Liberə”. Volontari e associazioni saranno formati per riconoscere molestie, discriminazioni e situazioni di rischio e imparare come intervenire. Il percorso, curato da Alessia Tuselli e Carla Maria Reale dell’Università di Trento, porterà alla realizzazione di un Manifesto-guida per manifestazioni più sicure e inclusive.