TRENTO. Sono 315 i nuovi posti letto per studenti universitari assegnati al Trentino-Alto Adige attraverso il Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca, sostenuto dalle risorse del Pnrr. Un intervento che, nel territorio regionale, interessa esclusivamente la provincia di Trento: 288 posti sono già stati realizzati e sono disponibili, mentre altri 27 saranno messi a disposizione nel 2027.

Il dato arriva dal Ministero dell’Università nel giorno in cui viene annunciato anche il superamento dell’obiettivo nazionale fissato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il target era di 60 mila nuovi posti letto: il Piano Housing ha raggiunto quota 63.200, oltre 3 mila posti in più rispetto all'obiettivo iniziale.

Per gli studenti che possono accedere ai 288 posti già disponibili, le modalità previste sono quelle del diritto allo studio: è possibile rivolgersi agli enti regionali competenti oppure, sulla base dei criteri di merito stabiliti, direttamente ai gestori delle residenze.

Per gli altri 27 posti, invece, la procedura è ancora in corso. Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce la seconda tranche del bando per conto del Ministero, ha completato la sottoscrizione degli atti d’obbligo. I nuovi alloggi saranno quindi disponibili nel 2027.

Il tema degli alloggi universitari resta centrale soprattutto per gli studenti fuori sede, chiamati a sostenere costi abitativi che possono incidere pesantemente sulla scelta dell’ateneo e sulla possibilità stessa di frequentarlo. Il Piano Housing punta proprio a incrementare l’offerta di residenze e a rendere più accessibile la permanenza degli studenti nelle città universitarie.

Una quota dei nuovi posti è inoltre destinata specificamente agli studenti con maggiori difficoltà economiche. Il bando prevede infatti che almeno il 30% dei posti letto sia riservato a studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Per gli altri posti, le tariffe devono essere inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato.

«Più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano», ha dichiarato la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, definendo i nuovi posti letto una risposta alla necessità di alloggi per gli studenti fuori sede e un investimento sulla possibilità di scegliere liberamente dove studiare.

Il risultato trentino si inserisce dunque in un piano nazionale che ha più che raddoppiato l’offerta di alloggi per studenti rispetto a quella disponibile all’avvio del programma, secondo i dati forniti dal ministero. I posti che hanno superato il target Pnrr saranno finanziati con risorse nazionali messe a disposizione dal MUR.

Per il Trentino, il dato da tenere a mente è soprattutto quello dei 288 posti già disponibili, ai quali si aggiungeranno i 27 previsti nel 2027. Un incremento dell’offerta che punta a dare una risposta concreta a una delle condizioni che possono pesare sulla scelta di un percorso universitario: trovare un posto dove vivere a un costo sostenibile.