TRENTO. Un investimento di circa 22 milioni di euro per realizzare il nuovo hub intermodale di San Lorenzo, ma a lavori ultimati resta ancora da verificare la piena fattibilità del trasferimento delle linee extraurbane. È il nodo sollevato dal consigliere provinciale Filippo Degasperi, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta guidata da Maurizio Fugatti, chiedendo chiarimenti sulle verifiche tecniche e organizzative necessarie per utilizzare completamente la nuova struttura.

Al centro della questione c’è una nota della Provincia sull’attuazione di un ordine del giorno approvato nel dicembre 2025, relativo alla possibile trasformazione dell’attuale autostazione in un parcheggio provvisorio. Nel documento si precisa che Trentino Trasporti sta definendo il nuovo modello di esercizio, con il progressivo trasferimento delle linee extraurbane. La Provincia aggiunge però che la fattibilità del trasferimento totale «ad oggi non può dirsi del tutto scontata». Una precisazione che, secondo Degasperi, solleva interrogativi sulla programmazione dell’opera.

Il consigliere richiama anche le possibili criticità viabilistiche, in particolare nelle rotatorie di San Lorenzo e via Canestrini, e l’allontanamento dell’autostazione dalla stazione ferroviaria, dalla Trento-Malè e da piazza Dante. «Il rischio è quello di trovarsi nella paradossale situazione di aver realizzato una nuova autostazione e di doverne ancora verificare le condizioni per utilizzarla pienamente secondo la funzione per cui è stata progettata», osserva Degasperi.

Con l’interrogazione, il consigliere chiede alla Giunta di precisare quali verifiche siano ancora necessarie, chi debba effettuarle e con quali tempi. Vuole inoltre sapere se siano già emerse criticità concrete, quando siano state individuate e perché non siano state affrontate durante la progettazione. Al centro della richiesta anche l’individuazione delle eventuali responsabilità per la mancata verifica preliminare.