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TRENTO. È una stangata milionaria quella che il fisco ha inflitto a Trentino Trasporti. L'Agenzia delle entrate, infatti, pretende dalla società 7,45 milioni di euro che riguardano l'Iva sui contributi incassati dalla spa ed erogati da Provincia e Comuni sulla base dei disciplinari di affidamento del trasporto pubblico per il 2016. Se si considerano gli anni intercorsi, 2022 compreso, il conto supera i 50 milioni di euro.
Di fronte all'avviso di accertamento e all'intimazione a pagare, il cda di Trentino Trasporti non ha potuto fare altro che presentare ricorso presso la Corte di giustizia tributaria di primo grado e versare circa 2,5 milioni di euro, un terzo dell'importo richiesto.


