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CASTEL IVANO. Tra 15-20 anni al Trentino potrebbero mancare 23-24 mila lavoratori. Una prospettiva destinata a pesare sulle imprese e sull’intera economia provinciale. A mettere il tema al centro del dibattito è stato il vicepresidente della Provincia Achille Spinelli, intervenuto all’incontro “Imprese, persone, territorio: costruire insieme una visione di futuro”, organizzato dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino a Castel Ivano.
«Non è più possibile competere sul costo del lavoro, la competizione dovrà essere sul valore aggiunto», ha spiegato Spinelli, indicando formazione, salari, tecnologia, innovazione e organizzazione aziendale come elementi decisivi. Tra i problemi c’è anche il ricambio generazionale: numerosi piccoli imprenditori continuano l’attività senza avere un successore. La Provincia punta quindi a rafforzare gli strumenti per favorire subentri anche esterni alla famiglia, consulenze e accesso al credito.
Altro nodo è la casa, ormai diventata anche una questione economica. Secondo Spinelli, negli anni le locazioni abitative ordinarie sono diminuite del 75%, mentre le imprese incontrano difficoltà ad attirare giovani e lavoratori da fuori provincia. Accanto agli interventi già avviati, la Provincia prepara un bando per sostenere le aziende che ristrutturano immobili da destinare ai propri dipendenti.
La terza leva è il welfare, considerato fondamentale per trattenere professionalità qualificate e contrastare il calo demografico. Spinelli ha ricordato gli interventi per famiglie e nidi e ha annunciato che si sta lavorando a un programma per attirare talenti dall’Italia e dall’estero, con incentivi collegati all’Irpef generata dal lavoratore. Al confronto hanno partecipato anche Daniela Bertamini, Alessandro Lunelli e Stefano Nicolini.


