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TRENTO. Un sabato grigio, con qualche debole pioggia e temperature dal sapore autunnale, ma il maltempo dovrebbe concedere presto una tregua. È la previsione di Giacomo Poletti per il fine settimana e i prossimi giorni. In Trentino la giornata di sabato 7 novembre 2026 si è aperta con precipitazioni molto contenute: alle 9 erano caduti meno di 2 millimetri di pioggia, con appena 0,2 millimetri a Trento. Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi nei fondovalle tra le 13 e le 16, lasciando spazio a un cielo prevalentemente coperto. In montagna resterà invece possibile qualche debole nevicata fino alla serata, con accumuli generalmente compresi tra zero e 2 centimetri.
Lo zero termico si mantiene intorno ai 1.800 metri, mentre nel capoluogo la temperatura massima dovrebbe raggiungere gli 11 gradi. La situazione è destinata a migliorare nella giornata di domenica 8 novembre, quando le piogge lasceranno spazio a condizioni più asciutte e a schiarite soprattutto nelle valli. Le nubi tenderanno invece a rimanere addossate ai rilievi. A Trento sono previste temperature minime intorno ai 6 gradi e massime fino a 13, con lo zero termico compreso tra 1.800 e 1.900 metri.
L’inizio della prossima settimana sarà caratterizzato da una nuvolosità piuttosto diffusa, ma senza precipitazioni significative. Lunedì 9 e martedì 10 novembre il cielo si presenterà spesso nuvoloso, con la possibilità di qualche isolata e debolissima pioggia tra la notte e l’alba di martedì. Gli eventuali accumuli dovrebbero rimanere compresi tra zero e 2 millimetri, senza particolari conseguenze sul territorio del Trentino.
Il cambiamento più importante è atteso nella seconda parte della settimana. Secondo Poletti, tra giovedì 12 e venerdì 13 novembre è possibile l’arrivo di una perturbazione più organizzata, capace di portare piogge diffuse e quantitativi decisamente superiori rispetto a quelli del fine settimana. Le temperature dovrebbero mantenersi sopra la media stagionale, con lo zero termico in aumento e una quota neve particolarmente elevata per novembre, indicativamente tra 2.500 e 2.700 metri.
A influenzare la situazione meteorologica è anche la particolare circolazione atmosferica sull’Italia. Il flusso di aria umida proveniente dal Mediterraneo centrale incontra aria più fredda in arrivo dai Balcani, dando origine a una deviazione delle correnti. Il ramo settentrionale di questo flusso favorisce l’afflusso di correnti di scirocco verso il Trentino. Una configurazione che contribuisce a spiegare le precipitazioni deboli di queste ore e che precede il possibile peggioramento previsto per la seconda metà della prossima settimana.


