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TRENTO. Proprio nei giorni in cui si parla delle modifiche al codice della strada, in Trentino gli automobilisti si mostrano più attenti: nonostante le vittime della strada restino troppe – ventuno il dato registrato nel 2025 – a livello statistico il miglioramento è deciso: -45% rispetto a due anni fa, quando le vittime erano state 38.
Numeri che si traducono in un tasso di mortalità – pari a 3,8 decessi ogni 100.000 abitanti – che si colloca sensibilmente al di sotto della media nazionale. Proprio a livello nazionale, per la prima volta dal periodo post-pandemia il numero delle vittime torna sotto quota 3.000, fermandosi a 2.868, con una riduzione del 5,3% rispetto al 2024.
A dirlo sono i dati raccolti ed elaborati da Aci e Istat, con le cifre trentine che confermano il trend nazionale: in provincia, infatti, l’anno scorso sono stati registrati 1.278 incidenti, contro i 1.308 del 2024 e i 1.289 del 2023. Rimane, invece, pressoché invariato il numero dei feriti: 1.720, lo stesso dato dell’anno precedente, in lieve diminuzione rispetto ai 1.758 del 2023.
L’analisi relativa all’incidentalità sulle strade trentine nel 2025 ha poi evidenziato come – al di là della pericolosità delle arterie extraurbane più trafficate – la maggior parte degli incidenti si verifichi nei centri abitati. Oltre la metà degli incidenti (il 51% del totale rilevato) è infatti avvenuta sulle strade che attraversano i centri abitati, mentre il 44% si è verificato lungo la rete extraurbana.
Il restante 5% degli incidenti è stato rilevato in autostrada: lungo il tratto trentino dell’Autobrennero sono stati registrati 59 incidenti. Questo per quel che riguarda il numero di incidenti complessivo, al di là del livello di gravità.
Andando invece a esaminare dove si siano verificati gli incidenti mortali, emerge come le strade extraurbane si confermino le più pericolose. È lungo queste arterie, infatti, che è avvenuto oltre la metà dei decessi complessivi, undici su ventuno (il 52% del totale). Sulle strade urbane sono state contate invece sette vittime, mentre tre sono le persone che hanno perso la vita in autostrada.
Guardando invece ai feriti, il quadro è più o meno lo stesso: 817 persone hanno dovuto ricorrere alle cure mediche a seguito di incidenti sulle strade fuori dai centri abitati e 816 in ambito urbano. Sono stati poi 87 i feriti soccorsi a seguito di incidenti in autostrada.
Dal punto di vista stagionale, la vocazione turistica del Trentino pesa: gli incidenti aumentano in estate e più in generale da maggio a ottobre, periodo durante il quale il numero degli incidenti mensili supera sempre quota cento, per una media di oltre tre al giorno. Giugno il mese peggiore del 2025, con 149 incidenti e 199 feriti, il dato più elevato dell’anno. Seguono maggio con 195 feriti e settembre con 185. Il mese meno critico è invece febbraio, che ha fatto registrare 64 incidenti e 84 feriti.
In Alto Adige, il 2025 è stato segnato invece da 1.794 incidenti, con 2.370 feriti e 32 vittime, lo stesso numero dell’anno precedente e solo leggermente inferiore ai 35 decessi del 2023.


