TRENTO. Il rapporto tra intelligenza artificiale e mercato del lavoro approda in Consiglio provinciale con un’interrogazione a risposta scritta firmata dalla consigliera del Partito Democratico del Trentino Lucia Maestri. Nel documento si richiama il caso della multinazionale statunitense Investcloud, che avrebbe licenziato i dipendenti della sede di Marghera per sostituirli con sistemi di IA, una vicenda indicata come un segnale d’allarme anche per il territorio trentino.


Secondo Maestri, il tema impone una riflessione politica immediata sul rischio che l’evoluzione tecnologica produca effetti diretti sull’occupazione e sull’organizzazione del lavoro. Nell’interrogazione si sottolinea la necessità di fissare limiti e regole, evitando che le scelte aziendali siano guidate soltanto dalla convenienza economica e dalla logica dell’automazione.


La consigliera chiede quindi alla Giunta provinciale se abbia già affrontato il nodo del rapporto tra IA e lavoro, e con quali strumenti. Tra i punti sollevati c’è anche la possibilità di costituire un tavolo con tutti gli attori del mercato occupazionale, eventualmente nell’ambito dell’Agenzia del Lavoro, per analizzare gli impatti delle nuove tecnologie e costruire percorsi condivisi.


Un altro passaggio riguarda infine le possibili contromisure da mettere in campo in caso di ricadute anche in Trentino. Maestri domanda infatti se sia allo studio un piano di riconversione del personale qualora meccanismi simili di espulsione dal mercato del lavoro dovessero coinvolgere aziende del territorio provinciale.