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TRENTO. I trentini, sia giovani sia adulti, sono mediamente in salute dal punto di vista del peso, praticano sport o attività fisica in maniera continuativa, fumano meno rispetto alla media nazionale, ma hanno qualche problema nel consumo di bevande alcoliche.
È la macro fotografia che emerge dal report Istat su "Fattori di rischio per la salute: peso, sedentarietà, fumo e alcol. Anno 2025". Come noto, eccesso di peso, sedentarietà, abitudine al fumo e uso non moderato di alcol costituiscono stili di vita che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche. E qui entra in campo la prevenzione, considerato che in tutti questi casi si tratta di comportamenti singoli che possono essere modificati - magari non facilmente, ma con l'aiuto di specialisti e con una buona dose di convinzione -. In tal senso diagnosi precoci e azioni di contrasto possono essere essenziali per evitare problemi in futuro.
Partendo dal tasto dolente, o meglio l'area di studio dove il Trentino non eccelle e registra numeri in media con il resto d'Italia. Il 51,3% delle persone, infatti, consuma bevande alcoliche in maniera moderata (51,4% in Italia), ma a preoccupare è il 20,4% - 101 mila trentini - che ha almeno un comportamento di consumo a rischio, una percentuale più alta rispetto al 15,1% nazionale. Anche il consumo abituale eccedente (2 unità alcoliche al giorno per l'uomo, una per donne e anziani) è più alto rispetto al resto d'Italia (8,6% - 42 mila cittadini - in provincia di Trento contro l'8,3% italiano), così come il cosiddetto "binge drinking" (il consumo smodato di alcolici, generalmente 5 o più drink per gli uomini, 4 o più per le donne, in un intervallo di tempo ristretto, solitamente 2-3 ore, finalizzato a raggiungere rapidamente l'ebbrezza) che in Trentino coinvolge il 13,2% delle persone (circa 65 mila mila), contro l'8,2% nazionale. Il dato in provincia è il secondo più alto a livello nazionale dopo il 18,1% dell'Alto Adige.
Decisamente migliori i numeri sull'indice di massa corporea, tra i maggiorenni trentini gli obesi sono il 9,9% e quelli sovrappeso il 31,4%: in entrambi i casi le percentuali sono più basse rispetto alla media nazionale, rispettivamente dell'11,6% e del 34,8%. Anche le persone sottopeso sono relativamente poche (2,9% contro il 3,3% nazionale), mentre nella fascia normopeso arriviamo al 55,7%, ovvero oltre cinque punti percentuali in più rispetto alla media italiana, con un dato secondo solo a quello dell'Alto Adige (57,2%). E anche per i più piccoli, bambini e ragazzi di età compresa tra 3 e 17 anni, i numeri sono buoni, con gli obesi che raggiungono il 17,5%, secondo dato più basso d'Italia dopo la valle d'Aosta e lontano dal 26% di media nazionale. Legato al peso è senza dubbio lo sport. In Trentino un 33,4% di persone lo pratica in modo continuativo, mentre un altro 14,4% in modo saltuario.
Per quanto riguarda il binomio sport e attività fisica, il 15,9%, circa 84 mila persone, è totalmente sedentario. In Italia questa percentuale è del 30,8%. Infine il capitolo fumo. In Trentino i fumatori sono il 13,9%, ovvero 68mila persone (e di questi la quasi totalità fuma sigarette, 98,2%) contro il 18,6% nazionale. Sul totale circa il 70% resta sotto le 10 sigarette al giorno (il 35,1% fino a 5 e il 35,8 tra 6 e 10), mentre un 15,5%, circa 10 mila trentini, supera il pacchetto. Questi numeri riguardano le persone con più di 11 anni.


