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TRENTO. In Trentino ogni contribuente versa mediamente 5.674 euro di Irpef all’anno, una cifra inferiore di 114 euro rispetto alla media nazionale di 5.788 euro. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, elaborata sui dati del ministero dell’Economia e delle Finanze relativi all’anno d’imposta 2024. La provincia di Trento occupa il 32° posto nella classifica italiana per imposta media versata, mentre il reddito complessivo medio dichiarato si attesta a 27.250 euro, superiore ai 25.816 euro della media nazionale.
Sono 447.073 i contribuenti trentini censiti nell’indagine. La componente principale è rappresentata dai lavoratori dipendenti, che sono 269.656, seguiti da 145.746 pensionati. Si contano inoltre 15.684 contribuenti con redditi da lavoro autonomo e 22.900 con redditi da partecipazione. Un quadro che evidenzia il ruolo centrale del lavoro dipendente nel sistema fiscale provinciale. Le categorie reddituali possono sovrapporsi, perché uno stesso contribuente può dichiarare redditi di diversa natura.
Il dato trentino si colloca al di sotto di quello registrato in diverse province del Nord. A Bolzano, per esempio, l’Irpef media raggiunge 6.975 euro, ben 1.301 euro in più rispetto a Trento. La differenza riguarda anche i redditi dichiarati, che in Alto Adige arrivano mediamente a 29.846 euro. Secondo la Cgia, il maggiore prelievo fiscale nelle aree economicamente più forti è legato alla progressività dell’imposta: all’aumentare del reddito cresce anche il peso della tassazione.
Sul quadro locale pesa infine l’andamento nazionale della pressione fiscale, che nel 2026 dovrebbe raggiungere il 43%, il livello più alto degli ultimi dieci anni, contro il 42,9% del 2025. L’aumento, precisa la Cgia, non significa necessariamente maggiori imposte per tutte le famiglie: negli ultimi quattro anni le misure fiscali hanno prodotto benefici stimati in 33,3 miliardi di euro. A far crescere il gettito hanno contribuito soprattutto l’aumento dell’occupazione, i rinnovi contrattuali e il maggiore prelievo su banche, assicurazioni e grandi imprese.


