TRENTO. Partono lunedì 24 agosto le domande per ottenere i contributi destinati al risanamento degli immobili da mettere in affitto a persone e famiglie con bisogni abitativi. La misura della Provincia autonoma di Trento mette a disposizione complessivamente 5 milioni di euro e prevede incentivi che, in presenza delle condizioni stabilite, possono arrivare fino a 30 mila euro per ciascun alloggio.

L'intervento, approvato dalla Giunta su proposta dell'assessore alla casa Simone Marchiori, punta a riportare sul mercato abitazioni oggi inutilizzate. Il sostegno è rivolto ai privati proprietari di immobili in Trentino che intendono effettuare lavori di recupero per poi concedere gli alloggi in locazione a canone agevolato.

Il contributo a fondo perduto copre il 50% della spesa ammessa. Gli interventi devono avere un costo minimo di 15 mila euro, mentre la spesa massima riconosciuta è di 50 mila euro per ogni unità immobiliare. Sono inoltre previste, in determinate situazioni indicate dal bando, maggiorazioni fino a 5 mila euro. Al termine dei lavori gli immobili dovranno rientrare nelle categorie catastali comprese tra A/2 e A/7.

Una delle principali novità riguarda la scelta degli inquilini. I proprietari potranno individuare direttamente le persone alle quali affittare l'alloggio, purché queste non siano proprietarie esclusive di un'altra abitazione situata entro 40 chilometri dall'immobile. In alternativa sarà possibile rivolgersi a enti senza scopo di lucro impegnati nel sostegno alle persone in condizioni di bisogno o svantaggio.

Per gli immobili recuperati grazie all'agevolazione sarà applicato un canone di locazione ridotto del 15% rispetto a quello di mercato, secondo i criteri fissati dalla Provincia. «L'obiettivo – spiega Simone Marchiori – è favorire il recupero di case oggi inutilizzate, mettendole a disposizione a canoni agevolati alle famiglie in difficoltà», garantendo allo stesso tempo incentivi ai proprietari che decidono di rimetterle sul mercato.

Le domande potranno essere presentate dal 24 agosto al 12 ottobre 2026. I contributi saranno assegnati seguendo l'ordine cronologico di presentazione, fino all'esaurimento dei 5 milioni di euro disponibili.