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TRENTO. Tragedia nelle campagne senesi, dove un trentino di 43 anni – Stefano Lorenzini – è annegato nella piscina di un agriturismo dove era ospite. nessuno si era accorto di niente, e l’allarme è arrivato dalla sua compagna allarmata perché l’uomo non le rispondeva più al cellulare. E’ successo ieri sera, dopo le 19.
Sarà l’autopsia ordinata dal magistrato di turno ad accertare l’esatta causa del decesso che ha gettato nella disperazione la fidanzata che aveva cercato di salvarlo.
Sul posto, per seguire i rilievi, i carabinieri incaricati dell’indagine.
La tragedia ieri nel tardo pomeriggio alla periferia della città, in strada di Fornicchiaia, una zona molto bella con villette e alcune strutture ricettive.
Secondo una prima ricostruzione, la ragazza del 43enne l’avrebbe chiamato ripetutamente al telefono. Più e più volte, senza mai ricevere risposta. Alla fine si è decisa a scendere in giardino, e lo avrebbe rinvenuto esanime nell’acqua.
La donna ha allertato i soccorsi, ma non ha rinunciato a gettarsi in acqua per cercare di salvarlo, portandolo a bordo vasca. Ma anche l’arrivo del medico rianimatore non è bastato, Lorenzini era già deceduto.
Il 43enne trentino si era trasferito in Toscana da anni, e lavorava per la Gsk, azienda farmaceutica con un polo di ricerca e produzione nel Senese.


