TRENTO. Il meteo del fine settimana cambia leggermente rispetto alle prime previsioni, con un aumento dell’umidità, qualche pioviggine nei fondovalle e la possibilità di debolissime nevicate in montagna. A segnalare gli aggiustamenti è l’esperto Giacomo Poletti, che annuncia un sabato decisamente grigio e una domenica più asciutta e soleggiata. «Un dettaglio meteo per il weekend, c’è qualche aggiustamento! Più umido del previsto», spiega il meteorologo.

Per oggi, venerdì 6 novembre, dopo una mattinata serena, caratterizzata dal consueto banco di nebbia in Valsugana, è previsto un progressivo aumento della nuvolosità da sud-ovest. «Stasera in realtà potrà fare qualche pioviggine», avverte Poletti, indicando possibili accumuli tra zero e un millimetro nei fondovalle del Trentino sudoccidentale, soprattutto in Val Rendena, nelle Giudicarie e nella zona di Storo. Oltre i 1.500-1.600 metri potrebbero comparire anche alcuni fiocchi di neve, con accumuli al massimo pari a un velo.

La giornata più instabile sarà quella di sabato 7 novembre. «Più umido: coperto, nebbioso (e freddo) oltre i 1500 metri tutto il giorno», sottolinea l’esperto. Lo zero termico scenderà intorno ai 1.800 metri, mentre al mattino saranno possibili pioviggini intermittenti, soprattutto in Valsugana. Nel pomeriggio le precipitazioni dovrebbero cessare nelle vallate, ma in quota potranno continuare deboli nevicate fino alla sera, con accumuli compresi tra zero e due centimetri oltre i 1.500 metri. A Trento la temperatura massima si fermerà attorno agli 11 gradi.

Miglioramento atteso per domenica 8 novembre, quando il tempo tornerà asciutto e le schiarite saranno più diffuse. «Nuvolaglia semmai che in giornata resta "appiccicata" ai monti mentre sulle valli domineranno le aperture», osserva Poletti. Lo zero termico rimarrà tra 1.800 e 1.900 metri. Nel capoluogo trentino sono previste temperature minime attorno ai 6 gradi e massime vicine ai 13.

Resta invece incerta l’evoluzione della prossima settimana. «Le prospettive di pioggia non sono ancora chiare, ma resta valida la possibilità di un peggioramento più incisivo», spiega Poletti, indicando come periodo da monitorare giovedì 12 e venerdì 13 novembre. Il meteorologo richiama infine l’attenzione sul caratteristico «tappo» di nebbia della Valsugana, visibile anche nelle immagini riprese dal monte Agaro: il particolare orientamento est-ovest della valle impedisce infatti un efficace rimescolamento dell’aria da parte dei flussi notturni settentrionali in discesa dalle Alpi.