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TRENTO. Il Trentino-Alto Adige si colloca al quinto posto in Italia per puntualità nei pagamenti tra imprese private: nel secondo trimestre del 2026 il 44,3% delle transazioni commerciali è stato saldato entro la scadenza prevista. Davanti ci sono Lombardia (51,6%), Emilia-Romagna (51,2%), Veneto (51%) e Marche (49,7%). È quanto emerge dall'analisi della Cgia, che segnala però un peggioramento generale dei comportamenti di pagamento delle aziende.
Nel complesso nazionale, appena il 42% delle transazioni tra imprese viene pagato puntualmente, due punti percentuali in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.
A pesare sono soprattutto i comportamenti delle grandi aziende: solo il 21% rispetta le scadenze, contro il 35,7% delle medie imprese, il 41,8% delle piccole e il 42,7% delle microimprese. Secondo la Cgia, la dilazione dei pagamenti viene spesso utilizzata dai committenti più forti come una forma di finanziamento, scaricando sui fornitori più piccoli la necessità di ricorrere al credito bancario o al factoring. I settori con le maggiori difficoltà sono costruzioni, grande distribuzione, bar e ristoranti e servizi alla persona.
Sul fronte della Pubblica amministrazione il quadro è diverso. Nel 2025 il tempo medio nazionale di pagamento dopo il ricevimento della fattura è sceso a 27,2 giorni, contro i 29,9 del 2024. Ma, nonostante la maggiore rapidità, lo stock dei debiti commerciali correnti della PA italiana è arrivato a 64,2 miliardi di euro, pari al 2,8% del Pil: l'incidenza più elevata tra i 27 Paesi dell'Unione europea, dove la media è dell'1,6%.


