PHOTO
TRENTO. «Un momento storico per il Trentino». Così l'assessore provinciale Mattia Gottardi ha definito l'apertura degli Stati generali dei Domini collettivi, ospitati oggi, 24 ottobre, alle Gallerie di Piedicastello. L'iniziativa, promossa dalla Provincia autonoma di Trento, punta a costruire attraverso il confronto con le comunità una visione condivisa sul futuro delle proprietà collettive e della loro gestione.
«Le proprietà collettive sono una testimonianza concreta della capacità delle comunità di autogovernarsi e gestire responsabilmente le proprie risorse», ha sottolineato Gottardi. L'obiettivo è individuare strumenti normativi e gestionali adeguati alle esigenze attuali, valorizzando realtà storiche come Regole, Comunità e Consortele, da secoli impegnate nella tutela e nella gestione condivisa del patrimonio territoriale.
Il percorso entrerà nel vivo con un laboratorio partecipativo tra novembre 2026 e marzo 2027. Un gruppo di lavoro formato da dieci rappresentanti di diritto e dodici rappresentanti eletti dei Domini collettivi elaborerà le linee guida da sottoporre alla Giunta provinciale per la revisione della legge provinciale numero 6 del 2005. La giornata inaugurale ha affrontato gli aspetti giuridici, economici, storici e antropologici delle proprietà collettive.
Per Giovanni Gardelli, dirigente generale del Dipartimento urbanistica, il confronto permetterà di superare una tutela puramente formale del territorio, coinvolgendo anche le nuove generazioni. Michele Cereghini, presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, ha evidenziato l'importanza della collaborazione con i Comuni, mentre Francesco Barone, presidente di Trentino School of Management, ha ribadito il valore del percorso per il futuro delle comunità trentine.


