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TRENTO. Settecentomila euro per rafforzare le possibilità di ingresso nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate. È la dotazione della seconda edizione dell’Avviso per il rafforzamento dell’occupabilità, approvato dalla Giunta provinciale nell’ambito del Programma Fondo sociale europeo plus (FSE+) 2021-2027.
La misura dà continuità alla prima edizione, varata nel 2024, che aveva consentito di finanziare 17 progetti. «Vogliamo dare continuità a un’esperienza che ha già mostrato la capacità di costruire opportunità concrete per persone che si trovano in una condizione di particolare fragilità», spiega l’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina. L’obiettivo è intervenire non soltanto sull’occupabilità, ma anche sull’autonomia e sulle competenze necessarie per avvicinarsi progressivamente al lavoro.
I percorsi sono destinati in particolare alle persone svantaggiate in carico ai Servizi sociali, o certificate dal personale competente, che al momento non dispongono dei requisiti necessari per un inserimento lavorativo. Le attività formative e laboratoriali serviranno a sviluppare abilità pratiche e manuali, oltre alle capacità e ai comportamenti richiesti in un ambiente di lavoro. Il successivo traguardo potrà essere l’ingresso in contesti lavorativi protetti o direttamente nel mercato del lavoro.
Ogni percorso potrà durare fino a 18 mesi, con un impegno compreso fra 200 e 500 ore per partecipante. I singoli progetti dovranno coinvolgere da 2 a 12 persone e potranno ottenere un contributo massimo di 175 mila euro. Dei 700 mila euro complessivi, 400 mila sono previsti per il 2027 e 300 mila per il 2028. Il cofinanziamento dell’Unione europea attraverso il FSE+ ammonta al 40%, pari a 280 mila euro.


