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TRENTO. La Provincia di Trento ha lanciato la campagna di sensibilizzazione dedicata alle "Bike Lane", le corsie ciclabili urbane introdotte sul territorio provinciale per garantire la sicurezza di chi frequenta le strade su due ruote. A luglio sono stati realizzati oltre 30 chilometri di corsie ciclabili su due tratti stradali: la strada provinciale 64 e la strada statale 43 da Mezzolombardo a Fai della Paganella e la strada statale 612 della Val di Cembra (da Altavalle a Stramentizzo). "Questa campagna nasce con un obiettivo chiaro: rendere le nostre strade più sicure e la convivenza tra ciclisti e automobilisti più serena", ha spiegato il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti.
L'iniziativa nasce per ricordare Sara Piffer e Matteo Lorenzi, le due giovani promesse del ciclismo trentino che sono scomparse mentre si allenavano lungo le strade trentine. La campagna - informa una nota - si compone di sei spot video pensati per i social e le tv e di spot audio per le radio: tre sono realizzati con la partecipazione del campione del mondo di ciclismo Maurizio Fondriest, mentre altri tre sono girati con i giovani ciclisti Irene Campostrini e Mirko Valentini.
"Da ciclista e da sportivo credo molto in questo progetto. La bike lane non restringe la carreggiata, ma amplia la cultura della sicurezza", ha sottolineato Maurizio Fondriest. Dopo una fase di monitoraggio delle 'Bike lane' che proseguirà per tutto l'autunno, ha spiegato il dirigente del Servizio gestione strade Sergio Deromedis, "se si riveleranno una scommessa vinta, in inverno ci prepareremo per estenderle alle altre 28 salite mitiche presenti in Trentino, arrivando esattamente a 385 chilometri di tracciato".


