TRENTO. Estendere il servizio FrecciaLink alle valli trentine che oggi non sono raggiunte dai collegamenti intermodali e sfruttare l’arrivo dei nuovi treni internazionali per rafforzare l’accessibilità turistica del territorio. È quanto chiede la consigliera provinciale del Partito Democratico Michela Calzà con una nuova interrogazione rivolta alla Giunta provinciale.

La consigliera era già intervenuta sul tema con l’interrogazione 608/2024, chiedendo alla Provincia di promuovere presso Trenitalia l’attivazione di collegamenti integrati treno-bus verso tutte le principali località turistiche, soprattutto nei periodi di alta stagione. La Giunta aveva risposto manifestando la disponibilità a valutare la fattibilità operativa ed economica di nuove tratte, oltre a quelle già attive da Trento verso Madonna di Campiglio e Pinzolo, Canazei, Vigo di Fassa, Moena, Predazzo e Cavalese.

Nel frattempo, sottolinea Calzà, lo scenario è cambiato. Dal primo gennaio 2026 è operativo l’Euregio Ticket, pensato per facilitare gli spostamenti con il trasporto pubblico tra Trentino, Alto Adige e Tirolo. A questo si aggiungono le corse di prova dei Frecciarossa sulle reti ferroviarie di Austria e Germania, nell'ambito della collaborazione con Deutsche Bahn e ÖBB. Il progetto prevede fermate anche a Trento e Rovereto e, entro dicembre 2028, fino a dieci collegamenti tra Italia, Austria e Germania.

Per la consigliera del Pd si tratta di un'occasione da utilizzare per costruire una rete capace di collegare meglio le stazioni ferroviarie con le valli e le destinazioni turistiche. «È importante cogliere queste opportunità per promuovere la mobilità sostenibile e rendere il Trentino sempre più accessibile attraverso una rete di collegamenti integrata, efficiente e capace di connettere non solo i principali centri urbani, ma anche le nostre valli e le località turistiche».

Secondo Michela Calzà, i nuovi collegamenti ferroviari oltreconfine potrebbero inoltre rafforzare il ruolo del territorio come porta d'accesso alle Alpi, incentivando i visitatori a lasciare l'auto a casa. L'obiettivo indicato nell'interrogazione è favorire l'arrivo dei turisti in treno e garantire poi un interscambio efficace con il trasporto pubblico locale, estendendo il modello FrecciaLink alle aree che ne sono ancora escluse.