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TRENTO. A dare l'allarme è stata la moglie di Antonio Sardano, Giovanna Cannone, insegnante di sostegno all'istituto comprensivo Trento 6. Venerdì, quando si è accorta che il gps indossato dal marito indicava da troppo tempo un punto preciso, ha chiamato il rifugio Federico Chabod, dove aveva dormito la sera precedente, e ha avuto la conferma che il marito ed i due compagni di scalata, Maicol Zenatti e Sergio Martinelli, non erano rientrati. Grazie allo stesso segnale i soccorritori sono riusciti ad individuare subito i corpi delle vittime. Ieri la moglie, accompagnata da una sua collega di lavoro, ha raggiunto la Val d'Aosta ed è rimasta per gran parte della giornata presso la sede del soccorso alpino della guardia di finanza di Entrèves, per poi procedere al riconoscimento.«Sì, ho visto il segnale del gps che era fermo e ho chiamato - sono le poche parole che la donna, scossa, riesce a pronunciare - Mio marito era molto conosciuto e benvoluto».
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