TRENTO. Dopo una breve parentesi con temperature più vicine alla norma, il caldo africano torna a imporsi sull'Italia e sul Trentino. Le previsioni indicano una settimana all'insegna del sole, con valori termici destinati a crescere giorno dopo giorno fino a raggiungere livelli eccezionali tra la fine di luglio e i primi giorni di agosto. E, almeno per ora, non si intravede una conclusione netta dell'ondata di calore.

Secondo il meteorologo Giacomo Poletti, la nuova settimana sarà asciutta e quasi sempre soleggiata su tutto il Trentino. L'unica eccezione potrebbe essere rappresentata da qualche rovescio pomeridiano in montagna nella giornata di mercoledì. Fino a metà settimana l'aumento delle temperature sarà graduale, ma da giovedì 30 luglio inizierà la vera impennata. Tra venerdì 31 luglio e il fine settimana del 1° e 2 agosto il capoluogo potrà registrare minime comprese tra 21 e 24 gradi e massime tra 35 e 38 gradi, con giornate molto calde anche durante la notte.

Le proiezioni disponibili indicano che il caldo intenso potrebbe proseguire almeno fino a giovedì 6 agosto, mantenendosi su valori eccezionali o comunque molto elevati. Solo successivamente si intravede una possibile attenuazione, che però necessita ancora di conferme.

Poletti richiama anche un confronto con la storica estate del 2003. In quell'anno la stazione meteorologica di Trento Roncafort registrò dieci giornate con temperature superiori ai 35 gradi e un record assoluto di 39,8 gradi l'11 agosto. Se le previsioni attuali saranno confermate, entro l'8 agosto il capoluogo potrebbe già accumulare tra cinque e sette giornate oltre i 35 gradi, quando il mese sarà ancora agli inizi.

Lo scenario nazionale è confermato anche da Manuel Mazzoleni, meteorologo di 3BMeteo. L'espansione di un robusto anticiclone subtropicale dal Nord Africa verso il Mediterraneo porterà una nuova e intensa ondata di calore su gran parte della Penisola. Già da mercoledì il Centro-Nord inizierà a sperimentare un deciso aumento delle temperature, accompagnato da un'umidità crescente che renderà ancora più pesante la sensazione di afa. Nel fine settimana le massime potranno raggiungere i 39-40 gradi in Pianura Padana e nelle aree interne di Toscana e Umbria, mentre nei primi giorni di agosto non sono escluse punte di 39-41 gradi su diverse zone del Centro-Nord.

Oltre alle massime elevate, a preoccupare saranno soprattutto le cosiddette "notti tropicali". In molte grandi città italiane le temperature minime potrebbero rimanere stabilmente sopra i 25 gradi, con valori prossimi ai 27-28 gradi a Milano e oltre i 26 gradi a Bologna e Roma. Questo significa che anche nelle ore serali il caldo resterà intenso, aumentando il disagio fisico soprattutto nelle aree urbane.

Secondo gli esperti, l'estate 2026 presenta alcune analogie con quella del 2003, pur con caratteristiche differenti. Se ventitré anni fa a colpire furono soprattutto i picchi estremi di temperatura e la grave siccità, quest'anno il problema è rappresentato dalla frequenza e dalla persistenza delle ondate di calore, favorite da un Mediterraneo particolarmente caldo e dalla mancanza di un efficace ricambio d'aria. Una situazione che rende il caldo percepito ancora più opprimente e che, almeno per i prossimi dieci giorni, continuerà a interessare anche il Trentino.