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TRENTO. Non sono affatto piaciute, in Provincia, le conclusione tratte dal rapporto “Sussidiarietà e… salute”, presentate alla Camera dal mininstro della Salute Schillaci.
L’assessore Mario Tonina, replica alle critiche sostenendo che il sistema sanitario trentino non si trovi in una situazione di crisi strutturale.
Secondo i dati illustrati, la rinuncia alle cure in Trentino si attesterebbe al 7,4% per le visite specialistiche e al 4,6% per esami e accertamenti strumentali, valori inferiori alla media nazionale (10% e 6,2%). L’indice di esclusione sanitaria 2025 colloca il Trentino-Alto Adige al primo posto con un punteggio di 94,4, nella fascia a bassa esclusione sanitaria.
CUP e tempi di attesa: cosa è cambiato
Il sistema di prenotazione CUP ha attraversato una fase di assestamento legata all’introduzione di un nuovo gestionale e all’aggiornamento del nomenclatore tariffario.
Gli interventi organizzativi e tecnologici — tra cui l’aumento degli operatori, l’estensione delle fasce orarie e l’introduzione di sistemi automatizzati (voice bot) — avrebbero portato a un miglioramento significativo:
- Tempo medio di attesa telefonica ridotto da circa 10 minuti (con punte oltre 25) a circa 1 minuto
- Tasso di abbandono delle chiamate sceso dal 15–20% a circa il 2% su oltre 5.000 chiamate giornaliere
- Durata media delle conversazioni inferiore ai 4 minuti
Crescono le prenotazioni digitali con TreC+
In forte aumento anche l’utilizzo dei canali digitali. Le prenotazioni tramite l’app TreC+ sono cresciute del 400% in un anno: da 2.515 a 10.976 tra gennaio 2025 e gennaio 2026.
Oggi è possibile prenotare online visite con priorità B e D, alcune ecografie e TAC senza mezzo di contrasto. L’estensione progressiva delle prestazioni digitalizzate punta a ridurre la pressione sul call center e migliorare l’esperienza degli utenti.
Prenotazioni in aumento e “contenitore” in riduzione
Le prenotazioni complessive sono passate da 171.050 (dicembre 2024-gennaio 2025) a 181.756 nello stesso periodo 2025-2026, segnale di una domanda sanitaria in crescita.
Resta sotto osservazione il “contenitore” delle prenotazioni in sospeso, che supera attualmente le 23.000 posizioni. L’obiettivo dichiarato è ridurlo sotto le 10.000 entro maggio. Le specialità più coinvolte sono dermatologia, fisiatria, neurologia, ginecologia ed ecocolordoppler.
Permangono criticità in alcune discipline a causa della carenza di professionisti, problema di carattere nazionale. Sono in corso azioni di ampliamento dell’offerta, coinvolgimento del privato accreditato e maggiore utilizzo del teleconsulto nei casi appropriati.
Secondo l’assessore, il sistema sta mostrando segnali di consolidamento e miglioramento, pur nella consapevolezza delle difficoltà ancora presenti in specifici ambiti specialistici.


