TRENTO. Il tetto Eni fa scattare la corsa al rifornimento e a Trento, già in mattinata, alcuni distributori finiscono il carburante. È l’effetto della nuova politica di prezzo entrata in vigore oggi, con il limite fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il diesel sulla rete Eni ed Enilive.

La differenza rispetto ai prezzi praticati nei giorni scorsi è stata sufficiente a spingere molti automobilisti verso le stazioni della compagnia. Il risultato, nel giro di poche ore, sono state le code e l’esaurimento delle scorte in alcuni impianti.

È quanto accaduto anche alla stazione Eni di viale Verona, dove intorno alle 10 la benzina risultava già esaurita. Sul distributore è comparso anche il cartello che segnala l’esaurimento di alcuni prodotti. Una situazione che ha costretto gli automobilisti a cercare altri punti di rifornimento.

La corsa era iniziata già dalle prime ore della mattina. Gli automobilisti si sono messi in fila negli impianti Eni proprio per approfittare del nuovo prezzo massimo, più basso rispetto alle quotazioni che hanno caratterizzato il mercato nelle ultime settimane.

La situazione si è riproposta anche alla stazione Eni lungo la tangenziale, dove le scorte di benzina risultavano ancora disponibili, anche se l’afflusso di automobilisti era elevato e non era possibile prevedere quanto sarebbero durate le disponibilità.

A rendere ancora più evidente la situazione è stato quanto accaduto proprio a viale Verona. Mentre il carburante risultava esaurito, è arrivata l’autobotte per rifornire nuovamente l'impianto. Un intervento necessario per riportare la stazione alla piena operatività dopo l'assalto della mattinata.

Il fenomeno non riguarda soltanto Trento. Il primo giorno del price cap Eni è stato caratterizzato in diverse zone d’Italia dalle code davanti ai distributori della compagnia, proprio per la convenienza del nuovo limite rispetto ai prezzi medi del mercato.

Il tetto, infatti, rappresenta una riduzione significativa rispetto ai valori registrati nei giorni scorsi. Il prezzo medio nazionale del diesel sulla rete stradale era arrivato a 2,377 euro al litro, mentre quello della benzina si attestava a 2,159 euro. In autostrada il gasolio aveva raggiunto 2,459 euro al litro.

La corsa ai distributori racconta quindi anche l’altra faccia del provvedimento: da una parte il tentativo di contenere il costo dei rifornimenti, dall’altra una domanda improvvisamente concentrata sugli impianti Eni, che in alcune stazioni ha portato all'esaurimento delle scorte.

Per gli automobilisti trentini, dunque, il nuovo prezzo Eni è diventato immediatamente una questione concreta: code, attese e, in alcuni casi, la necessità di spostarsi verso un altro distributore. A viale Verona, almeno per una parte della mattinata, il problema è stato risolto con l’arrivo dell’autobotte.