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TRENTO. La Giunta provinciale compie il primo passo formale verso il potenziamento strutturale del sistema di emergenza-urgenza trentino. Con una delibera approvata lo scorso 19 dicembre e firmata dal presidente Maurizio Fugatti, la Provincia ha stanziato 15,6 milioni di euro destinati alla Cassa Provinciale Antincendi per l'ampliamento del parco elicotteri con l'acquisto di un terzo mezzo.«L'atto rappresenta il primo passo concreto verso il rafforzamento del nostro sistema di emergenza-urgenza», spiega Fugatti, ricordando come la decisione arrivi dopo l'esito positivo della sperimentazione del terzo elicottero sanitario condotta nell'estate 2023.
«L'analisi dei dati ha confermato l'efficacia del servizio, spingendo l'amministrazione a rendere stabile la presenza del terzo mezzo operativo sul territorio».Una vicenda, quella del terzo elicottero, che ha tenuto banco, qualche anno fa, perché l'intenzione era di distaccare il velivolo sulla Val di Fassa per interventi di emergenza. La delibera non chiarisce se sarà impiegato in quella zona, anche se, visto l'arrivo delle Olimpiadi a febbraio, un intervento andrà predisposto. Ma l'acquisto sarà messo a gara nei prossimi giorni e quindi può essere che transitoriamente ci sarà un noleggio per garantire la sicurezza durante le gare. Intanto c'è la delibera, approvata nell'ambito della variazione di bilancio di fine anno, che assegna le risorse necessarie all'acquisto di un nuovo aeromobile e alla pianificazione delle attività connesse.
L'obiettivo dichiarato è passare dagli attuali due elicotteri operativi - due H145 ribattezzati I-PBOE e I-CBAS - a un altro di riserva, con un sistema che preveda tre mezzi stabilmente in funzione, garantendo una copertura più capillare e tempi di intervento ridotti.«Questo investimento non riguarda solo l'acquisto di un nuovo elicottero», ha precisato il presidente. «Include una programmazione attenta per il reperimento del personale sanitario e dei piloti necessari a garantire la piena operatività dei mezzi». Un passaggio tutt'altro che secondario, considerando la complessità organizzativa che caratterizza il servizio di elisoccorso, tra turnazioni, specializzazioni e standard di sicurezza.La Protezione Civile è già al lavoro per predisporre i documenti di gara, che verranno pubblicati nei prossimi mesi. L'acquisto del nuovo mezzo servirà non solo a stabilizzare il terzo elicottero, ma anche a garantire il fisiologico rinnovo di una flotta che deve rispondere a standard di efficienza sempre più elevati.
Negli ultimi anni, infatti, il numero di interventi è cresciuto in modo costante, spinto sia dall'aumento delle attività outdoor sia dalla maggiore complessità delle operazioni sanitarie.
L'integrazione strutturale del terzo elicottero sanitario, sottolinea Fugatti, avrà un impatto diretto sulla rapidità dei soccorsi: «Consentirà di ridurre sensibilmente i tempi di intervento, garantendo che l'equipaggio sanitario e i soccorritori giungano sul luogo della richiesta nel minor tempo possibile». Un beneficio particolarmente rilevante per le valli e le aree più lontane dal capoluogo, dove la tempestività del soccorso aereo può fare la differenza nelle situazioni critiche.Con questo stanziamento, la Provincia avvia dunque un percorso che punta a consolidare uno dei servizi più identitari e riconosciuti del sistema trentino di protezione civile.


