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TRENTO. Tra l'aprile di quest'anno e il 2027, Terna completerà la rimozione dei sostegni elettrici che attraversano il centro abitato di Trento. Complessivamente si tratta 12 km di linee aeree degli anni '40, per un totale di 59 sostegni, che consentiranno di liberare 35 ettari di territorio, inclusi 8 di superficie boscata, pari a circa 50 campi da calcio.
La demolizione riguarda anche i supporti che si trovano nel Giardino Massimiliano I d'Asburgo, nei pressi del fiume Adige. I lavori - informa una nota - si svolgeranno in due fasi: entro il prossimo mese verrà rimossa oltre la metà dei tralicci previsti dal progetto, mentre il completamento delle demolizioni avverrà nel corso del prossimo anno. Verrà recuperata una "significativa quantità" di materiale, tra cui circa 125 tonnellate di ferro e 14 di conduttori e corde di guardia, che "saranno avviati al riutilizzo tramite operatori specializzati".
L'intervento rientra nell'ambito del riassetto della rete a 132 kV di Terna nell'area di Trento, per la quale la società ha investito oltre 40 milioni di euro. Le nuove infrastrutture, assicura Terna "garantiranno maggiore affidabilità all'alimentazione del carico della città di Trento e determinando una riduzione delle emissioni di Co2 pari a circa 6.300 tonnellate all'anno".
In Trentino Alto Adige la società investirà un miliardo di euro nei prossimi dieci anni, circa la metà dei quali "destinata alla provincia di Trento". In regione Terna gestisce 2.800 km di linee in alta e altissima tensione e 61 stazioni elettriche.


