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TRENTO. Condannato a sei anni di carcere un uomo residente in val di Non: era imputato per aver tentato di strangolare la ex moglie. Il tribunale di Trento ha riconosciuto colpevole l'uomo, quarantenne, per l'episodio avvenuto il 26 novembre del 2022 nel territorio comunale di Borgo D'Anaunia.
L'imputato doveva rispondere dei reati di tentato omicidio pluriaggravato (con premeditazione), stalking pluriaggravato e porto abusivo d'armi. Secondo la ricostruzione dei fatti, quel giorno a salvare la donna fu l'intervento di una terza persona, un operaio che lavorava in zona e fu attirato dalle urla, che ha fermato il quarantenne.
Ieri l'uomo, difeso dagli avvocati Giovanni Rambaldi e Andrea de Bertolini, non era in aula. Presente invece la vittima, assistita dall'avvocato Nicola Zilio. La pm Patrizia Foiera ha chiesto per l'imputato, che ha scelto il rito abbreviato, una pena di 13 anni e 7 mesi. Hanno poi preso la parola le difese, quindi l'avvocato di parte civile, che ha calcolato per la moglie e per i figli un danno di 120mila euro.
La sentenza prevede una pena di sei anni e 41 mila euro di risarcimento. Venti mila euro (15 per la moglie e 5mila complessivi per i due figli) sono stati consegnati ieri dai difensori dell'imputato, prima della sentenza. Il giudice ha però disposto che venga versata dall'imputato una somma ulteriore, pari a 21mila euro (altri 15mila euro alla vittima e 6 mila ai figli).


