BOLZANO. L'Italia presenta un marcato divario territoriale per quanto riguarda il tasso di suicidi. Le regioni del Nord registrano infatti valori sensibilmente più elevati rispetto a quelle del Sud. A guidare questa triste classifica è la Valle d'Aosta, con 15,3 suicidi ogni 100 mila abitanti, il dato più alto del Paese.

Lo spiega un’analisi della pagina instagram “The World in Maps”.

Tra le regioni che superano la media nazionale figurano anche il Trentino-Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna e l'Emilia-Romagna. All'estremo opposto si colloca invece la Campania, che con 3,6 suicidi ogni 100 mila abitanti registra il tasso più basso d'Italia. Anche Sicilia, Calabria e Puglia presentano livelli inferiori rispetto alla media nazionale.

Gli esperti sottolineano che le differenze territoriali non possono essere spiegate da un solo elemento. A incidere sono diversi fattori, tra cui la composizione demografica della popolazione, l'età media, l'isolamento sociale, le condizioni economiche, la diffusione dei servizi per la salute mentale e le diverse modalità di rilevazione e segnalazione dei casi. Per questo motivo i dati devono essere interpretati con cautela, evitando semplificazioni e attribuzioni di causa dirette.