TRENTO. Federconsumatori del Trentino interviene in vista dell'entrata in vigore dell'obbligo di targa per i monopattini elettrici, evidenziando come "anche in Trentino si segnalano ritardi nelle procedure di rilascio e difficoltà organizzative negli uffici della Motorizzazione - si legge in una nota - una situazione che rischia di penalizzare cittadini che hanno già presentato domanda ma che potrebbero non ricevere il contrassegno entro il 16 maggio. Sarebbe quindi opportuno prevedere una fase transitoria ed evitare sanzioni nei confronti di chi possa dimostrare di aver già avviato la procedura", conclude il comunicato. Il “targhino” servirà a identificare il mezzo e sarà collegato al proprietario attraverso una piattaforma telematica nazionale gestita dalla Motorizzazione.


L’obiettivo dichiarato è contrastare furti, utilizzi impropri e circolazione irregolare, aumentando la tracciabilità dei mezzi e la responsabilizzazione degli utenti. Chi verrà trovato a circolare senza contrassegno rischierà sanzioni amministrative da 100 a 400 euro.


Federconsumatori: “Il provvedimento rappresenta certamente un passo avanti verso una regolamentazione più chiara della micromobilità elettrica, sempre più presente anche sul territorio trentino. Tuttavia il vero nodo resta quello dei controlli. Negli ultimi anni, infatti, molte norme sono rimaste sostanzialmente sulla carta”.

È il caso dell’obbligo del casco introdotto a dicembre 2024, spesso ignorato senza particolari verifiche. In diverse aree urbane continuano inoltre a registrarsi monopattini che circolano sui marciapiedi, contromano o a velocità elevate, creando situazioni di pericolo soprattutto per pedoni, anziani e ciclisti. Per questo motivo sarà fondamentale che Polizie locali, forze dell’ordine e amministrazioni comunali garantiscano controlli costanti e capillari. Senza una vigilanza seria e continuativa, anche questa nuova normativa rischia di trasformarsi nell’ennesima regola poco rispettata e scarsamente efficace”.