TRENTO. Tra il 2023 e il 2025 il Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento ha praticamente dimezzato i tempi medi dei ricorsi relativi agli appalti, scesi da 90 a a 50 giorni. Per quelli ordinari si è invece passati da 70 a 104. In occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, la presidente Alessandra Farina ha ricordato che in base alla norma di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino Alto Adige l'organico previsto è di "sei magistrati, di cui uno con la qualifica di presidente e cinque con la qualifica di consigliere di tribunale amministrativo regionale, di cui due designati dal Consiglio provinciale".

Malgrado l'attuale composizione sia ridotta a quattro, due togati e due laici, la presidente Farina ha confermato che "è stato assicurato il costante funzionamento del Tribunale". Ha tuttavia rinnovato alle istituzioni "l'invito ad assumere, nelle sedi competenti, tutte le iniziative necessarie ad ovviare ad eventuali impedimenti al regolare funzionamento del Tribunale, per effetto dell'impossibilità di comporre i collegi giudicanti".

Ha insistito sul principio che la funzione giurisdizionale non "possa essere piegata al fine di rendere accettabile la decisione: se così fosse verremmo a mancare al nostro primo dovere che è quello di essere imparziali e di conoscere, prima ancora di applicare, il dettato normativo - ha aggiunto - Come ho in più occasioni ricordato, dare una risposta di giustizia non è amministrare, ma è fornire in primo luogo a coloro che gestiscono la cosa pubblica le regole corrette del proprio agire, onde questo si traduca sempre in un'azione amministrativa rispettosa della legge".

In definitiva, "non sempre la decisione assunta è gradita - ha osservato - e spesso può apparire, ad un'analisi superficiale, impopolare, specie se interviene su temi di grande interesse pubblico e sociale". "Posso assicurare - ha concluso - che l'unico indefettibile e inderogabile parametro di valutazione utilizzato nello svolgimento del nostro importante compito è sempre stato e sempre sarà il rispetto della legge, attraverso la sua interpretazione, con perizia ed onestà intellettuale". Nella propria relazione, la presidente Farina ha citato diversi pronunciamenti 'controversi' e criticati, a cominciare da quelli sui grandi carnivori per proseguire su quello relativo al nuovo ospedale di Trento.