TRENTO. Altri 5 milioni di euro per favorire la sostituzione delle vecchie stufe in Trentino con impianti più efficienti e meno inquinanti. La Giunta provinciale ha approvato l’integrazione dell’accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, portando da 5 a 10 milioni di euro il finanziamento statale complessivo destinato al rinnovo dei sistemi di riscaldamento domestico.

L’obiettivo è duplice: garantire le risorse necessarie per coprire tutte le domande già presentate e consentire l’apertura di nuovi bandi rivolti ai cittadini. Il provvedimento, proposto dall’assessore provinciale all’ambiente Giulia Zanotelli, punta a proseguire il percorso avviato negli ultimi anni per migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni prodotte dagli impianti domestici a biomassa.

I risultati raggiunti finora indicano che sono circa 2.500 gli apparecchi già sostituiti grazie agli incentivi provinciali. Un dato che, secondo la Provincia, conferma l’interesse delle famiglie verso il rinnovamento degli impianti di riscaldamento.

«Grazie all’intensa e proficua collaborazione con il Ministero dell’Ambiente portiamo in Trentino ulteriori risorse a favore dei cittadini, sostenendo la modernizzazione dei sistemi di riscaldamento domestico senza gravare sui bilanci familiari», ha dichiarato Zanotelli. L’assessore ha sottolineato inoltre l’importanza di coniugare la tutela ambientale con la valorizzazione della filiera locale della biomassa.

La sostituzione degli apparecchi più datati mira a contenere le emissioni e migliorare l’efficienza nell’utilizzo del combustibile, con ricadute sulla qualità dell’aria. L’intervento rappresenta anche un’occasione per verificare le condizioni degli impianti, a partire dalla corretta installazione dei raccordi e delle canne fumarie.

Accanto agli effetti ambientali, la misura assume quindi una rilevanza anche sul fronte della sicurezza domestica, contribuendo alla prevenzione degli incendi legati a installazioni non adeguate o a sistemi di evacuazione dei fumi non correttamente realizzati.

Per conoscere le modalità di accesso ai nuovi contributi sarà necessario attendere il completamento dell’iter ministeriale. Le tempistiche e le indicazioni operative per i prossimi bandi saranno comunicate dalla Provincia attraverso i propri canali istituzionali.