TRENTO. Per "salvare" i cacciatori dagli orsi va loro consentito di utilizzare le strade forestali in auto per la caccia al cervo.

È sostanzialmente questa la motivazione con cui la consigliera provinciale e cacciatrice Vanessa Masè (La Civica) ha motivato ieri in terza commissione, di cui è presidente, il senso del suo disegno di legge con cui propone in un solo articolo di allargare all'esercizio della caccia al cervo una previsione che già oggi la legge contiene per il mondo venatorio.

«Nel contesto attuale di massiccia presenza dei grandi carnivori, - sostiene Masè - questa possibilità può migliorare la sicurezza dei cacciatori. La caccia di selezione al cervo viene esercitata singolarmente, ed è facilmente comprensibile come, anche a causa della mole dell'eventuale spoglia, tutto il tempo necessario per la discesa a valle per il recupero del mezzo e per il ritorno sulla carcassa possa attirare orsi e lupi, che, in particolare se disturbati durante l'attività di predazione, potrebbero assumere comportamenti aggressivi nei confronti dell'umano. Situazione che invece, se vi fosse la possibilità di poter già disporre del mezzo» in quota, si potrebbe evitare.

Su questa proposta di legge saranno sentiti in commissione come portatori d'interesse il Consiglio delle autonomie, l'Associazione cacciatori, la Fad (perché l'articolo consente il transito anche ai portatori di disabilità), la Sat e i Parchi. Non sono invitate le associazioni ambientaliste.