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TRENTO. Svolta nelle indagini sulla sparatoria avvenuta il 3 ottobre in via Conci, alle Torri di Madonna Bianca a Trento. La Polizia di Stato ha fermato due persone ritenute coinvolte nell'episodio, al termine di una vasta operazione di polizia giudiziaria iniziata nella notte e proseguita fino a tarda sera.
Il provvedimento è stato eseguito dalla Squadra Mobile della Questura di Trento, con la collaborazione della Squadra Mobile di Bolzano e il supporto di numerosi reparti specializzati. Per i due indagati il fermo è stato disposto per le ipotesi di reato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco.
Al termine delle operazioni, i due sono stati trasferiti e associati alla Casa circondariale di Verona Montorio, dove rimangono a disposizione dell'autorità giudiziaria.
L'operazione ha coinvolto un dispositivo particolarmente articolato. Sul posto e nelle attività investigative sono intervenuti il Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, le Unità operative di primo intervento di Milano e Bolzano, le unità cinofile antiesplosivo e gli artificieri provenienti da Padova, Bergamo, Bolzano e Verona. Hanno inoltre partecipato la Polizia Scientifica di Trento e Bolzano e personale della Protezione civile della Provincia autonoma di Bolzano.
Il lavoro degli investigatori si è concentrato sull'identificazione e sulla cattura dei presunti responsabili della sparatoria del 3 ottobre, episodio che aveva provocato forte allarme nella zona delle Torri di Madonna Bianca.
Con il fermo di oggi arriva dunque una prima svolta nell'inchiesta. Restano ora da chiarire, nell'ambito degli accertamenti dell'autorità giudiziaria, la dinamica della sparatoria, il movente e il ruolo che i due indagati avrebbero avuto nell'episodio.
La Questura precisa che, trattandosi di persone sottoposte a indagine, la responsabilità penale dovrà essere accertata con una sentenza definitiva. Fino a quel momento resta quindi valida la presunzione di innocenza.


