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TRENTO. Sarà revocato l’alloggio Itea al pregiudicato finito nel mirino della spedizione punitiva di sabato a Madonna Bianca. Ad annunciarlo è stato oggi il presidente di Itea. Una decisione attesa dai residenti della torre 13, che da tempo avevano avanzato la richiesta e che, dopo la sparatoria, chiedono risposte sul fronte della sicurezza.
Nelle ore successive all’episodio, tra gli abitanti del palazzo sono rimasti paura e preoccupazione. Alcuni proiettili hanno infatti raggiunto l’edificio, conficcandosi nei muri e nei mobili delle abitazioni. Una traiettoria anche solo leggermente diversa avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Diverse famiglie avrebbero trascorso la notte successiva senza riuscire a dormire.
Resta intanto alta l’attenzione sulle indagini per risalire ai responsabili del raid armato. Secondo quanto riferito, gli uomini coinvolti non sarebbero residenti a Trento ma sarebbero arrivati da Bolzano e sarebbero già stati identificati. Un elemento che non ridimensiona la gravità di quanto accaduto nel quartiere.
La revoca dell’alloggio rappresenta ora una prima risposta alle richieste avanzate dagli abitanti della torre 13 di Madonna Bianca. Ma resta soprattutto il problema della paura lasciata dalla sparatoria: l’appello è a non lasciare sole le famiglie coinvolte, continuando ad ascoltare le loro richieste e garantendo vicinanza a chi si è trovato improvvisamente nel mezzo di un episodio di estrema violenza.



