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TRENTO. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, anche il Coordinamento No Cpr del Trentino - Alto Adige, una rete regionale di oltre 60 sigle, tra realtà sociali, associazioni e collettivi antirazzisti, ha espresso solidarietà a monsignor Lauro Tisi, definito "oggetto di attacchi strumentali e aggressivi per le sue parole sul tema dei Centri di permanenza per il rimpatrio".
"Le dichiarazioni dell'Arcivescovo - si legge i una nota - richiamano principi fondamentali di umanità, dignità e responsabilità collettiva. Parole che si inseriscono pienamente nella tradizione sociale e pastorale della Chiesa e che invitano a interrogarsi sul modo in cui vengono trattate le persone migranti, spesso in condizioni di vulnerabilità". "Riteniamo grave - osservano gli esponenti del Coordinamento - che un intervento improntato a valori di solidarietà e rispetto venga deformato e utilizzato per alimentare polemiche ideologiche".
La rete evidenzia anche "come la progressiva riduzione dei posti in accoglienza non sia un fenomeno neutro o inevitabile - ammonisce il No Cpr - ma il risultato di precise scelte politiche. Il definanziamento e lo smantellamento dei percorsi di accoglienza diffusa contribu(ANSA). KFM


