TRENTO. Quanto denaro hanno gli italiani in banca? La risposta cambia parecchio a seconda del territorio. E il Trentino-Alto Adige si colloca in cima alla classifica nazionale, con una media di 27.737 euro di depositi bancari per abitante. Un dato che porta la regione al primo posto davanti a Lombardia e Valle d'Aosta.

A livello nazionale, a maggio 2026, il deposito bancario medio raggiunge 19.812 euro per abitante, con una crescita del 4,3% rispetto al 2021. Ma dietro la media si nasconde una distanza significativa tra le diverse aree del Paese: al Nord il valore arriva a 22.702 euro pro capite, mentre nelle Isole scende a 13.049 euro.

È nella graduatoria delle province che emerge il dato più interessante per il Trentino. La provincia di Trento registra 25.414 euro di depositi medi per abitante, una cifra che la colloca al quinto posto in Italia. Davanti ci sono Bolzano, prima con circa 30.804 euro, Milano con 28.013, Piacenza con 27.154 e Sondrio con 26.135.

Il dato trentino si inserisce dunque in un quadro regionale particolarmente elevato. Bolzano e Trento occupano rispettivamente il primo e il quinto posto della classifica provinciale, contribuendo al primato complessivo del Trentino-Alto Adige.

La graduatoria, però, racconta anche un'altra tendenza. Se i territori settentrionali continuano a presentare i livelli medi più alti di depositi, la crescita più consistente rispetto al 2021 si è registrata nel Mezzogiorno e nelle Isole. I depositi sono aumentati del 9,4% nel Sud e dell'11,1% nelle Isole, mentre al Nord l'incremento si è fermato all'1,3%.

Il quadro mostra quindi una situazione in evoluzione: le aree che partivano da livelli più bassi stanno recuperando terreno, anche se il divario resta significativo. In Trentino-Alto Adige, invece, la quantità media di denaro depositata rimane nettamente superiore alla media nazionale.

C'è però una precisazione importante da fare. Avere più denaro depositato in banca non significa automaticamente essere più ricchi. I depositi rappresentano infatti soltanto una parte del patrimonio complessivo di famiglie e persone. Casa, investimenti finanziari, fondi pensione e altre attività contribuiscono alla ricchezza e non vengono fotografati da una semplice graduatoria delle somme presenti sui conti.

La stessa Banca d'Italia, nelle sue analisi sulla ricchezza delle famiglie, distingue infatti tra disponibilità liquide e patrimonio complessivo. I depositi possono indicare una maggiore capacità di risparmio, ma anche una scelta di mantenere liquidità disponibile in una fase di incertezza economica, senza necessariamente tradursi in maggiori investimenti.

Per Trento resta comunque un dato significativo: 25.414 euro è la somma media dei depositi bancari per abitante, un valore che porta la provincia ai vertici della graduatoria italiana e conferma, insieme al dato dell'Alto Adige, la particolare capacità di accumulo finanziario del territorio.