TRENTO. Una Socrem in ripresa, dopo l'ultimo anno in cui tante spese impreviste ne avevano incrinato la stabilità. Ora invece il nuovo consiglio direttivo si potrà riunire per eleggere il presidente con serenità. Tra i papabili nomi per il vertice della società di cremazione (2.227 soci) c'è ancora una volta quello di Ermenegildo Pedrini, che ha ricoperto il ruolo nell'ultimo triennio.

«Abbiamo avuto un momento di difficoltà - ha spiegato quest'ultimo. - Il Covid ci ha penalizzati molto, soprattutto per quanto riguarda le attività di informazione nelle valli o comunque nelle aree più distanti dal centro città».

A sostenere l'operato della Socrem ci sono i numeri: nel 2020 le cremazioni hanno interessato il 57% dei deceduti, in netto aumento rispetto al 48% del 2018; inoltre, nella sola provincia di Trento negli ultimi tre mesi sono stati il 67% i soggetti cremati dopo essere venuti a mancare. In questi primi quattro mesi si sono registrati 25 decessi e 24 nuove iscrizioni, oltre a due post mortem, ovvero chi decide di essere cremato attraverso un pagamento anticipato al Comune o all'agenzia funeraria.

Per quanto riguarda il 2021, si sono contati 84 decessi e 80 nuove iscrizioni, con 40 post mortem. Impossibile poi non citare il grande traguardo raggiunto dalla Socrem, ovvero l'apertura del nuovo tempio crematorio: «Non c'è stato ad oggi un "boom" nel suo utilizzo - ha aggiunto Pedrini, - anche se un aumento lo abbiamo riscontrato. Tuttavia, credo che la cremazione stia diventando una pratica sempre più diffusa anche per una questione di spazi».

Ciò a cui il presidente ha fatto riferimento, insieme ad altri membri dell'associazione, è il difficile reperimento di terreno per nuove sepolture. Infine, è avvenuta la nomina dei nuovi rappresentanti nelle diverse cariche: il consiglio direttivo sarà formato Pedrini, Antonio Fontanari, Rosanna Pedrotti, Pasquale Candelma e Guido Tassera; revisori dei conti saranno Bruno Spada, Giuseppe Bonazza e Silvia Buffa; infine, il collegio dei probiviri sarà composto da Nerina Francescotti, Franco Martignoni e Ario Foresti.