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TRENTO. Uno studente di Sociologia con grave disabilità sarebbe stato costretto a sostenere un esame in presenza, nonostante le difficoltà motorie. La prova, inizialmente comunicata come superata, sarebbe stata successivamente considerata negativa dal professor Paolo Barbieri, titolare del corso.
Il caso è arrivato al Comitato per l’attuazione del codice etico dell’Università di Trento. Dopo le verifiche e le audizioni delle persone coinvolte, l’esito dell’istruttoria è stato sottoposto al Senato accademico. La decisione non è stata resa pubblica.
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