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TRENTO. Anche i sindacati intervengono nel dibattito sui sistemi informatici che, nell'ultimo periodo, stanno creando una serie di problemi ai cittadini. La situazione, o meglio le situazioni più delicate riguardano il mondo della sanità, ma qualche intoppo e criticità riguarda anche altri settori.
E i tre segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher partono proprio da questi aspetti, rilanciando un nuovo possibile problema: «Lo spostamento dei termini delle domande del bonus per il terzo figlio a giugno, per problemi all'interfaccia digitale delle domande, non è un caso isolato: anche quelle per l'assegno unico provinciale per i figli minori quest'anno subirà con tutta probabilità uno slittamento di diversi mesi a causa del rallentamento della revisione della piattaforma informatica dedicata». Per affrontare problemi e criticità, in parte e in alcuni casi anche giustificabili, serve un intervento organizzativo: «Comprendiamo il fatto che, anche in considerazione del sovrapporsi di diversi interventi di manutenzione straordinaria dei sistemi informatici provinciali finanziati nell'ambito del Pnrr, si possano creare temporanei rallentamenti nella produzione dei software necessari alla pubblica amministrazione. Va però messa in atto una verifica puntuale della capacità delle società di sistema, sia pubbliche che private, che forniscono i servizi informatici a tutti i comparti della Pubblica Amministrazione, affinché il processo di digitalizzazione prosegua con efficacia e con i necessari e costanti miglioramenti».
Grosselli, Bezzi e Largher pensano anche, ovviamente, a tutti i cittadini: «Il disagio creato a migliaia di utenti dei servizi pubblici dalle crescenti disfunzioni e rallentamenti dei sistemi informatici non può essere derubricato ad una questione ordinaria. Il processo di digitalizzazione degli strumenti di relazione tra cittadini e pubblica amministrazione è infatti un obiettivo essenziale per rendere sempre più efficienti ed efficaci i servizi provinciali a favore delle famiglie trentine.
Per questo serve un monitoraggio approfondito e costante delle dotazioni dei servizi digitali per prevenire le disfunzioni attuali e garantire l'accesso alle prestazioni essenziali della pubblica amministrazione, a partire dai servizi sanitari fino a quelli dell'intero welfare provinciale».Naturalmente, ferma restando l'importanza strategica dei sistemi digitali, che sono ormai entrati nella nostra quotidianità in ogni settore, dalla salute alla scuola, passando per il welfare e - perché no - il tempo libero, a fare la differenza sono sempre le persone, ovvero chi lavora dietro le quinte per garantire il funzionamento dei complessi ingranaggi dell'amministrazione.
Infatti Cgil, Cisl e Uil ricordando: «Accanto a questo va previsto un investimento deciso nell'organizzazione dei servizi pubblici e quindi in particolare sulle lavoratrici e sui lavoratori del sistema pubblico dell'Autonomia. In assenza di una reale capacità di valorizzare il capitale umano gestendo al meglio e aumentando gli organici pubblici laddove necessario, anche gli investimenti nei sistemi digitali possono rivelarsi insufficienti a migliorare davvero i servizi a favore di cittadini, imprese e famiglie».


