Jannik Sinner non ha deluso le attese. Davanti a 500 spettatori, un record per il palazzetto di via Fersina, il "pel di carota" 17enne talento azzurro è salito sul trono del Future Trentino da 25mila dollari dell’Ata Battisti, che il presidente Renzo Monegaglia vuole trasformare il prossimo anno, al compimento del suo 70° anno di età, in un Challenger.

E la benedizione è venuta anche dall’assessore allo sport provinciale Roberto Failoni che ha ammirato, a fianco della presidente del Coni Paola Mora, il successo di Sinner per 6-3 6-4 contro il tedesco Jeremy Jahn di Monaco di Baviera. Dopo il titolo di Bergamo da più giovane al mondo, ecco che il potente ragazzo di Sesto Pusteria, anche davanti ai genitori, al fratello e ai parenti essici dal rifugio della val Fiscalina, ha conquistato il primo titolo Itf sul veloce di Trento, superando il brontolone di Monaco di Baviera Jeremy Jahn, 28enne trionfatore in 11 Itf e opzionato dal Ct Rovereto per la prossima serie B, che ha comunque venduto cara la pelle.

Solo che il "rosso" potesse ha confermato tutto il suo potenziale da correggere quando deve colpire il diritto alto e forse nel velocizzare la prima di servizio. Per il resto Sinner è un giocatore destinato anche fisicamente in questo tennis moderno, dopo aver recuperato in questi mesi ben 222 punti nel ranking mondiale, soprattutto per merito del trofeo bergamasco perchè ha guadagnato solo 3 punti Atp a 3000 euro. Nel primo set dopo un primo game in cui pareva poco ambientato, l’altoatesino ha piazzato un break sul 2-1 con un paio di rovesci magnifici, con esecuzioni bimane da far strappare applausi scrosciante.

L’azzurro sale sul 3-1 con due ace e un rovescio devastante e poi Jahn, sempre bofonchiando in tedesco con il giudice di sedia quasi poco privilegiata la sua condotta di gioco sempre arrabbiando soprattutto con il diritto e ogni tanto con il rovescio a mano, resiste sul 2-3 ad una palla break quindi va sotto 4 a 2 con un passante spettacolare di Sinner. Il giovane allievo di Volpini nel cast di Piatti a Bordighera, ed di Volandri al centro federale di Tirrenia, è implacabile nel secondo break che lo porta 5-2. Sinner va poi a servire ma non riesce a chiudere il set.

Un campanello d’allarme? Durante la settimana ci ha abituati alla sua freddezza e nel game successivo "molla" ancora il suo magico braccio e con un rovescio stretto, quasi magico, conquista il 6-3 al secondo set point quanto il bavarese affonda il colpo in rete. Nel secondo set il tedesco approfitta di un calo del rivale e si porta 2 a 0. Sinner non vacilla: tiene la battuta e poi pareggia infilando diritti imprendibili, sale 3 a 2 con ace e colpi solidi. Dopo il 3 a 4 pari arriva il 7° gioco, il più effervescente dell’intera finale.

È un duello appassionante con Sinner che tira una veronica (voleè alta di rovescio) per il pari 40 con servizio a disposizione, poi una serie di pari con una lotta con diritti, un rovescio bimane sulla riga sistema ancora la contesa, Jahn centuplica le forze sui colpi mai di là della rete il 17enne non molla mai e si aggiudica il 4 a 3 al terzo diritto fallito dal bavarese in piena difficoltà.

Sinner, diabolico, si adegua al 4 pari, quindi va alla battuta con una glaciale sicurezza di entrare in dirittura d’arrivo. Infatti il tedesco e due corde, continua a rimanere sotto pressione, protesta per alcune chiamate ma sono momenti di frustrazione. Una sua risposta lunga è il 5 a 4 del tappeto rosso di un baby "veterano". Jahn serve con sicurezza ma "pel di carota" vince centrando la sua quattordicesima vittoria di fila da quando era tornato dal Kazakhstan con il ko in semifinale.

Rimonta con aggressività sul 40 pari del decimo gioco, un diritto di Jahn salta sul nastro e Sinner chiude il colpo. L'applausometro a mille lo porta al primo match ball ma il diritto va lontano. Poi si procura quello decisivo con il bavarese che sbaglia un rovescio. Poi un diritto di Jahn va lungo. È l'ovazione finale.