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TRENTO. Quattrocento studenti delle classi quarte e quinte delle scuole superiori trentine si sono messi alla prova sulla sicurezza stradale, tra simulazioni di guida, esercitazioni pratiche e attività pensate per mostrare concretamente i rischi legati a distrazione, velocità e alterazione.
È andata in scena questa mattina alla Bts Arena di Trento, in via Fersina, la giornata educativa «Sulla buona strada: metti in moto la sicurezza», promossa dall’Automobile Club Trento con la collaborazione della Polizia Stradale, dell’Automobile Club d’Italia e dell’autoscuola Aci Ready2Go Manini. L’iniziativa ha avuto il patrocinio della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Trento ed era rivolta in particolare ai ragazzi prossimi all’età della patente.
Non una lezione tradizionale, ma un percorso fatto soprattutto di esperienze pratiche. Gli studenti hanno potuto partecipare a un mini-percorso di guida sicura, cimentandosi con prove di frenata ed evitamento degli ostacoli e utilizzando simulatori e visori per confrontarsi con alcune situazioni che possono presentarsi al volante.
Una parte della mattinata è stata dedicata anche agli effetti dell’alcol e delle sostanze sulla capacità di guidare. Attraverso speciali occhiali e tappeti, i ragazzi hanno potuto sperimentare una simulazione dello stato di alterazione, verificando direttamente quanto possano cambiare percezione, equilibrio e capacità di movimento.
La Polizia Stradale ha curato invece il momento teorico, concentrandosi sui principali fattori di rischio alla guida e sull'importanza dell'utilizzo dei dispositivi di sicurezza. A disposizione degli studenti anche i mezzi e le apparecchiature operative della Polizia di Stato, oltre al Pullman Azzurro, utilizzato per le attività di educazione alla sicurezza stradale.
A rivolgersi ai giovani è stata anche l’assessora provinciale all’Istruzione e cultura Francesca Gerosa, che ha sottolineato il valore della responsabilità individuale quando ci si trova sulla strada. «La sicurezza parte dalla consapevolezza e dall’attenzione per ciò che vi circonda», ha detto agli studenti, ricordando che un’imprudenza o una disattenzione possono avere conseguenze molto gravi.
Il messaggio della giornata è stato quindi quello di non considerare la sicurezza stradale soltanto come un insieme di regole da rispettare, ma come una responsabilità che riguarda ogni utente della strada, dal pedone al ciclista, dal motociclista all’automobilista.
Accanto alle forze dell’ordine e agli istruttori di guida hanno partecipato anche alcuni rappresentanti dello sport trentino, tra cui giocatori e testimonial di Aquila Basket e Trentino Volley, coinvolti come testimoni del valore sociale dell’iniziativa.
L’obiettivo, per gli organizzatori, è portare la prevenzione direttamente tra i ragazzi che si stanno avvicinando alla patente, utilizzando simulazioni e prove concrete per rendere più immediata la percezione dei rischi. Una giornata in cui la teoria è stata affiancata dalla possibilità di sperimentare, prima ancora di trovarsi realmente alla guida, cosa può significare affrontare una situazione imprevista o mettersi al volante senza le condizioni necessarie per farlo in sicurezza.


